buona notte

Ipomoea purpurea variety with raindrops.
http://johnbokma.com/mexit/2006/11/12/flowers-in-the-rain-2.html

Ipomoea purpurea variety with raindrops.
http://johnbokma.com/mexit/2006/11/12/flowers-in-the-rain-2.html
dal sito:
http://www.levangileauquotidien.org/www/main.php?language=FR&localTime=10/13/2008#
San Giustino (circa 100 -160), filosofo, martire
Dialogo con Trifone, 34-36
« Ben più di Salomone c’è qui »
Lasciatemi citare un salmo, detto dallo Spirito Santo a Davide; voi dite che questo salmo si riferisce a Salomone, vostro re, invece si riferisce proprio nuovamente a Cristo…: «Dio, da’ al re il tuo giudizio» (Sal 71,1). Poiché Salomone è diventato re, dite che questo salmo parla di lui, mentre le parole del salmo accennano chiarissimamente ad un re eterno, cioè a Cristo. Cristo infatti ci è stato annunciato in quanto re, sacerdote, Dio, Signore, angelo, uomo, capo supremo, roccia, bambino nella sua natività, uomo dei dolori, poi asceso in cielo, che tornerà nella gloria con la regaltà eterna…
«Dio, da’ al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia, regga con giustizia il tuo popolo e i tuoi poveri con rettitudine… A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni» (Sal 71, 1.11)… Salomone è stato un re grande e illustre; sotto il suo regno la casa, chiamata Tempio di Gerusalemme è stata edificata, ma è chiaro che nulla di ciò che dice il salmo gli è accaduto. Non lo hanno adorato tutti i re, né i suoi nemici hanno lambito la polvere…
Non è Salomone ad essere «Signore degli eserciti» (Sal 23,10) ma Cristo. Quando è risuscitato dai morti ed è salito in cielo, è stato ordinato ai principi, stabiliti in cielo da Dio, di «alzare le porte» dei cieli affinché «entri il re della gloria» e «sieda alla destra del Padre, finché egli ponga i suoi nemici a sgabello dei suoi piedi» (Sal 109,1). Ma quando i principi dei cieli l’hanno visto «senza apparenza né bellezza» (Is 53,2) né splendore, non l’hanno riconosciuto e domandavano : «Chi è questo re della gloria? » (Sal 23,8). Lo Spirito Santo rispose loro: «Il Signore degli eserciti è il re della gloria». Infatti di Salomone, per quanto fosse glorioso nella sua regaltà, non hanno potuto dire: «Chi è questo re della gloria?»
dal sito:
http://www.aurorablu.it/angeli/angelovita.htm
Il nostro breve cammino su questa terra serve a prepararci ad un’altra vita più bella e più lunga.
La madre, come diceva Seneca, ci tiene sul suo grembo per nove mesi preparandoci al momento in cui vedremo la luce, capaci di respirare e di resistere all’aria libera.
Da quel momento incomincia il cammino che va dall’infanzia alla vecchiaia e che ci rende maturi per un altro parto, più importante: una nascita senza fine.
Sin dalla prima nascita vive con noi un compagno invisibile che spesso rimane nascosto, incapace di uscire dalla giungla delle sensazioni fisiche, e affiora soltanto quando siamo noi a liberarlo, a portarlo alla luce.
Quando riusciamo a far questo, ci rendiamo conto che non possiamo mai morire del tutto e che nessuno scomparirà nel nulla. Non riusciamo a vedere quelli che se ne sono già andati perché non siamo capaci di concentrarci abbastanza per scorgerli nelle nuove forme adatte al mondo astrale dove sono andati.
La nostra mente e i nostri occhi ci inducono a pensare che la vita abbia un confine e che al di là di quella linea nulla sia possibile: invece non è così. Nel silenzio della nostra anima dobbiamo cercare di aprire l’occhio misterioso che ci da la possibilità di vedere il mondo invisibile che ci circonda.
Nel corso della vita pensiamo alla morte come ad un avvenimento che dovrà accadere in un futuro lontano e non ci accorgiamo invece che la vita in parte è già passata, è ormai alle nostre spalle. Il tempo è l’unico bene che l’uomo non puo’ accumulare ed è costretto a spenderlo fino all’ultimo spicciolo.
Per questo occorre far tesoro di tutto il tempo che abbiamo a disposizione, così sarete padrone dell’oggi e meno schiavo del domani.
Cercate di trovare una casa per il vostro compagno invisibile quando il treno bianco dell’eternità passerà a prendervi. Solo così potrete continuare a vivere nella persona che avete scelto e che vi è cara; non solo, ma dalla vostra vita potrà nascere una nuova vita.
Romano Battaglia
Dal suo libro « Notte infinita »