Archive pour le 11 septembre, 2008

Symboles Gospel Evangelistes

Symboles Gospel Evangelistes dans immagini sacre 09%20EVANGELIAIRE%20D%20AIX%20LA%20CHAPELLE%20SYMBOLES%20DES%20EVANGELISTES%20B

http://www.artbible.net/3JC/-Symboles_Gospel_Evangelistes_Symboles/index.html

Publié dans:immagini sacre |on 11 septembre, 2008 |Pas de commentaires »

La scienza senza etica non salva l’uomo

dal sito: 

http://www.cardinalrating.com/cardinal_187__article_6900.htm

La scienza senza etica non salva l’uomo
Apr 13, 2008
Commenta il rapporto tra progresso e conoscenza nella “Spe salvi”.

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 10 aprile 2008 (ZENIT.org).- La scienza in sé, separata dall’etica, non salva l’uomo, ha affermato il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia, commentando il rapporto tra progresso e conoscenza nell’Enciclica “Spe salvi” di Benedetto XVI.

L’Enciclica, ha ricordato il Cardinale secondo quanto riporta “L’Osservatore Romano”, “non poteva mancare di interrogarsi sulle ragioni dell »attuale crisi della fede che, nel concreto, è soprattutto una crisi della speranza cristiana’”.

La speranza, ha osservato, deve essere considerata sia in se stessa che in quanto “ispiratrice delle aspirazioni e degli slanci che caratterizzano una cultura alla quale, d’altro canto, essa rivela il suo orizzonte trascendente”.

In questa situazione, la speranza cristiana si è trovata a essere “bersaglio di critiche violente sulla base dell’accusa di alimentare una preoccupazione egoistica della salvezza individuale e di incoraggiare la fuga davanti alle responsabilità nei confronti degli altri”.

“Il processo così intentato trae appoggio e giustificazione da una concezione del rapporto dell’uomo con il mondo che ha origine dall’ebbrezza della presa di coscienza delle enormi possibilità di azione che offre la scienza moderna”, che “affascinano” più della natura della scienza stessa.

Secondo il porporato, “si tratta propriamente di un’ideologia che è venuta a sovrapporsi alla scienza come tale”.

“Coloro dunque che hanno accusato Benedetto XVI di essere ‘contro la scienza’ hanno affrontato il testo dell’Enciclica, peraltro molto esplicito, con fretta e prevenzione”.

Francesco Bacone, osserva il Cardinale, è stato uno dei primi a vedere che il nuovo approccio allo studio della natura “apriva all’intelligenza umana un campo di esplorazione illimitato”.

Come sottolinea l’Enciclica papale, “si instaura così una nuova correlazione tra scienza e prassi. Una breve formula ne esprime lo spirito e l’ambizione: ‘sapere è potere’”.

“L’Enciclica attira l’attenzione sulla parte direttamente teologica dell’interpretazione baconiana: la nuova correlazione tra scienza e prassi significherebbe che il dominio sulla creazione, dato all’uomo da Dio e perso nel peccato originale, verrebbe ristabilito; il che suggerisce che la nuova scienza ha una portata salvifica”.

L’idea è espressa anche da Henri de Saint-Simon, per il quale si poteva “intravedere la possibilità di effettuare la grande operazione morale, poetica e scientifica, che consiste nel trasferire il paradiso terrestre trasportandolo dal passato al futuro”.

Si tratta di un’idea essenzialmente religiosa, ha spiegato il Cardinale citando Saint-Simon, “poiché presenta il paradiso celeste come la ricompensa finale di tutti i lavori che avranno contribuito al miglioramento della condizione della specie umana lungo il corso della sua esistenza terrena”.

Secondo il porporato, non si può comprendere pienamente il progetto se non “nella prospettiva spirituale di una volontà di soppiantare la speranza propria dell’antica religione”; “si tratta di sostituire al Regno di Dio il regno dell’uomo”.

In realtà, ha constatato, “è il mito del progresso necessario a sostenere le grandi ideologie moderne”, basandosi “sulla convinzione che una ragione immanente guida la storia verso la felicità della specie umana, verso il ‘paradiso’, che si realizzerà nella storia stessa”.

“Questo risultato è come garantito in anticipo: il progresso è per definizione progresso nella direzione del bene. È in virtù della prassi dominatrice dell’uomo che questa realizzazione si compie progressivamente. La prassi significa l’azione della ragione scientifica e tecnica”.

Quando Benedetto XVI scrive che “non è la scienza che redime l’uomo” (n. 26), spiega Cottier, “si riferisce a una certa idea della ragione, quella che ispira le diverse forme di scientismo e di positivismo”.

“L’ambizione che anima l’ideologia scientista e positivista è di applicare all’insieme della realtà, come unicamente valido, il metodo che ha dato prova di se stesso nelle scienze della natura”.

In questo, tuttavia, c’è “una riduzione della ragione, che impedisce di vedere nell’uomo ciò che trascende l’ordine della natura materiale e che fonda la sua dignità”.

Dio, infatti, “ha stabilito l’uomo, creato a sua immagine e somiglianza, come suo amministratore nei confronti di una natura destinata a provvedere ai suoi bisogni”.

“Amministrare significa adempiere fedelmente una missione”, cioè “la dimensione etica interviene come elemento costitutivo della relazione dell’uomo con la natura e con se stesso”.

La prassi umana richiede quindi “la regolazione etica”: “è obbedendo alla legge morale che l’uomo trova la sua vera libertà, perché egli sperimenta allora la verità del suo essere. Al contrario, cedendo al miraggio di una sua piena autosufficienza, egli diventa preda dell’arbitrio e della dialettica del dominio, dove i forti schiacciano i deboli”.

Ricordando che non è la scienza a redimere l’uomo, Benedetto XVI “mette in guardia contro l’idea di una scienza che sarebbe regola di se stessa, indipendentemente dalla legge etica, come suppone la fede nel Progresso”, conclude il Cardinal Cottier.

“Spetta all’etica indicare la strada dei veri progressi che l’umanità, cosciente della sua dignità, è in diritto di attendere dalla ‘scienza’”.

Publié dans:Approfondimenti, Fede e scienza |on 11 septembre, 2008 |Pas de commentaires »

L’aborto è la sconfitta dell’Europa

dal sito: 

http://www.zenit.org/article-15363?l=italian

L’aborto è la sconfitta dell’Europa

Carlo Casini lancia una petizione per riconoscere la vita dal concepimento

di Antonio Gaspari

ROMA, mercoledì, 10 settembre 2008 (ZENT.org).- Intervenendo il 7 settembre al XXIII Congresso Internazionale per la Famiglia che si è svolto nell

Università Cattolica di Ruzomberok in Slovacchia, Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita (MpV), ha denunciato la vasta diffusione dellaborto in Europa e ha rilanciato la petizione per riconoscere la vita fin dal concepimento. Al congresso promosso dal

World Organisation for the Family (Washington, DC) e dalla fondazione Famille de Demain, il Presidente del MpV ha spiegato che “il più grande problema politico del momento è quello di restituire verità ai diritti delluomo” e che per questo motivo “il tema della vita e quello della famiglia sono centrali”. Il giurista ha precisato che il tema della vita è legato “alla stessa identificazione del soggetto titolare dei diritti. Se non sappiamo chi è luomo, tutto il quadro dei diritti umani cade e va in frantumi”.

Mentre il tema della famiglia è collegato con “la dignità umana, di cui la famiglia è rivelatrice in quanto luogo dove si può fare esperienza di un amore che vuole vincere i limiti del tempo e di una libertà che è bella perché accetta la regola”.

Il Presidente del MpV ha ribadito che “il compito della politica è quello di perseguire il bene comune attraverso una complessa organizzazione della società civile” ed ha ricordato che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell

Uomo “afferma che la dignità umana, e quindi il valore della vita e della famiglia, è fondamento della costruzione civile”. A questo proposito, ha sottolineato l

eurodeputato, “è urgente che la politica definisca in modo chiaro che luomo è sempre uomo dal concepimento fino alla morte naturale. The man is the man: lo slogan che ha liberato gli schiavi dAmerica deve essere ripetuto per liberare i bambini non ancora nati, i malati e i morenti”.

Parlando dell

Europa, Casini ha valutato positivamente il processo di unificazione, ma ha criticato aspramente le politiche antivita.“Proprio dai vertici europei

ha sottolineato giungono sempre più forti i segnali di una cultura di morte che nega dignità umana e diritti ai più deboli, quali sono i bambini non ancora nati, i malati e i morenti e che disconosce nella famiglia il nucleo fondamentale della società e dello Stato basato sul matrimonio di un uomo e di una donna”.

“Questa negativa deriva europea

ha aggiunto non deve essere sottovalutata”.L

onorevole Casini ha infatti espresso il proprio disappunto perchè nella Carta di Nizza “la tendenza sessuale ha sostituito la distinzione dei sessi”: vi è “la dimenticanza dei concepiti nella proclamazione del diritto alla vita” ed è stata “abbandonata la formula con cui la Dichiarazione Universale (art. 16) aveva definito la famiglia nucleo fondamentale”.

Inoltre, viene ammessa la cosiddetta “clonazione terapeutica implicitamente risultante dalla proibizione della sola cosiddetta clonazione riproduttiva”.

Il Presidente del MpV ha ricordato che “laborto è la sconfitta dellEuropa”, come disse ai Vescovi Europei nel 1985, Giovanni Paolo II.

Casini ha anche ricordato che lo stesso Pontefice, il 19 dicembre 1987, rivolgendosi ai Movimenti per la Vita europei lanciò un forte richiamo alla responsabilità dei popoli europei.

“Il nostro compito ha affermato Casini è farci sentire. E rompere la congiura del silenzio che favorisce il diffondersi della cultura antivita e antifamiglia promossa da pochi, ma che si avvale della potenza schiavizzante dei grandi mezzi di comunicazione. E nostra responsabilità dare voce a chi non ha voce”.

Tra le tante iniziative di cui il Presidente del MpV è promotore, una il particolare è stata sollecitata ai popoli dei 27 Paesi dell

Unione Europea. Si tratta della petizione per riconoscere il diritto alla vita di ogni essere umano come esistente fin dal concepimento e il riconoscimento della famiglia in quanto fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna, cui spetta il diritto-dovere di scegliere leducazione da dare ai figli. Casini ha poi ricordato che a Strasburgo l

11 e il 12 dicembre 2007 e a Roma l’11 maggio 2008 un primo nucleo di rappresentanti di Movimenti e Associazioni per la vita e la famiglia di vari paesi dEuropa si sono riuniti ed hanno approvato il progetto di petizione. “Il nostro impegno a difesa della vita e della famiglia deve influenzare anche la politica e quindi il voto dei cittadini europei”, ha poi concluso ricordando che nel 2009 si svolgeranno le elezioni europee.

Publié dans:bioetica, ZENITH |on 11 septembre, 2008 |Pas de commentaires »

PUERI CANTORES SACRE' ... |
FIER D'ÊTRE CHRETIEN EN 2010 |
Annonce des évènements à ve... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Vie et Bible
| Free Life
| elmuslima31