Seguire Cristo sulla via retta

Sant’Atanasio (295-373), vescovo d’Alessandria, dottore della Chiesa
Vita di Sant’Antonio, 19-20

Seguire Cristo sulla via retta

Un giorno, tutti i monaci vennero a vedere Antonio e lo pregarono di rivolgere loro la parola. Egli disse: … Eccoci iniziati, ecco che ci siamo incamminati sulla via della virtù. Ora, camminiamo sempre avanti per giungere alla meta (Fil 3,14). Nessuno si volga indietro come la moglie di Lot (Gen 9,26), perché il Signore ha detto: « Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio ». Volgendosi indietro è null’altro che cambiare parola e riprendere gusto nelle cose di questo mondo. Non temete quando sentite parlare di virtù e non stupitevi di questa parola. Infatti la virtù non è lontano da noi: non nasce fuori di noi; è affar nostro, e la cosa è semplice purché lo vogliamo.

I pagani lasciano il proprio paese e attraversano il mare per studiare le lettere. Noi invece non abbiamo bisogno di lasciare il nostro paese per giungere al Regno dei cieli, né di attraversare il mare per acquistare la virtù. Infatti il Signore ha detto: « Il Regno dei cieli è in mezzo a voi » (Lc 17,21). Quindi la virtù non ha bisogno di nulla se non del nostro volere, poiché è in mezzo a noi e nasce dentro di noi. Se conserveremo la parte intelligente della nostra anima conforme alla sua natura, la virtù nascerà. L’anima è nel suo stato naturale quando dimora così come è stata fatta; è stata fatta bellissima e rettissima. Per questo Giosuè, figlio di Nun, esortava il popolo dicendo: « Raddrizzate il vostro cuore davanti il Signore, Dio di Israele » (Gs 24,23). E Giovanni Battista : « Raddrizzate i suoi sentieri » (Mt 3,3). L’essere diritta, per l’anima, è custodire la sua intelligenza così come è stata creata. Al contrario, quando devia e si svia dal suo stato naturale, allora si parla di vizio dell’anima. La cosa non è quindi difficile… Se dovessimo cercare la cosa fuori di noi, questa sarebbe davvero difficile. Ma poiché essa è dentro di noi, guardiamoci dai pensieri impuri e custodiamo la nostra anima per il Signore, come se avessimo ricevuto un deposito, affinché egli riconosca la sua opera, trovando la nostra anima tale quale egli l’ha fatta.

Publié dans : Bibbia: commenti alla Scrittura |le 3 octobre, 2007 |Pas de Commentaires »

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