Omelia (14-01-2011) : Figlio, ti sono perdonati i peccati
dal sito:
http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/21245.html
Omelia (14-01-2011)
Movimento Apostolico – rito romano
Figlio, ti sono perdonati i peccati
Dove è Gesù vi è sempre una folla assai numerosa. Oggi è in casa. La ressa è tanta. Tutti vorrebbero avvicinarsi, la muraglia umana impedisce qualsiasi movimento di accostamento verso Gesù Signore. Alcune persone, sopra una barella, stanno portando un paralitico. Vogliono che Gesù lo risani. Lo faccia camminare. La muraglia non può essere oltrepassata. È più spessa e più dura che un muro di bronzo.
Loro però non si perdono d’animo. Non si può entrare per la porta, pensano bene di avvicinarsi a Gesù attraverso il tetto. Vi salgono assieme al paralitico e con delle corde lo calano al centro della casa dove era seduto Gesù. Questi uomini sono tenaci, fermi, risoluti, forti, coraggiosi, audaci. Sono persone che non facilmente si arrendono dinanzi alle difficoltà poste o incontrate sul loro cammino.
Gesù rimane ammirato da questa fede. La vede perché visibile, tangibile. È davanti a Lui. Solo una fede forte è capace di superare ostacoli di così difficile soluzione. Questa fede li rende sapienti, saggi, intelligenti, intraprendenti. La loro è una fede che non si arresta, va sempre innanzi, fino al raggiungimento del fine. Per questa loro fede Gesù non fa al paralitico il miracolo del corpo, gli fa quello dell’anima, lo guarisce da ogni suo peccato: « Figlio, ti sono perdonati i peccati ». « Ti sono aperte le porte del regno di Dio » .
Alcuni farisei presenti nella casa cominciano a mormorare contro Gesù. Lo accusano di bestemmia. Lui non può perdonare i peccati. Non li può dichiarare rimessi. Questa è opera del solo Dio. Gli uomini non hanno questo potere. Gesù deve subito intervenire. Se questo pensiero diviene parola, subito si trasformerà in un’accusa che potrebbe comportare anche la lapidazione e la morte.
Eccola risposta di Gesù: se io bestemmio secondo il vostro malvagio pensiero, di certo Dio non è con me. Mai mi potrà ascoltare. Se però Dio mi attesta che io dico il vero, allora posso perdonare i peccati perché Lui mi ha concesso un tale potere. Che Dio è con me lo prova il fatto che ora io dico al paralitico: « Alzati e cammina » e il paralitico si alzerà e camminerà. Io non bestemmio. Non mi assumo poteri che il Padre non mi ha dato. Io faccio ciò che il Padre mi dice e lo faccio sempre. La folla rimane meravigliata. Loda Dio. Sa che in mezzo ad essa c’è una persona che può perdonare i peccati, che può dire: « Sei assolto dalle tue colpe ». Dio veramente ama il suo popolo. Lo ama a tal punto da fargli sentire la voce che gli annunzia il perdono e la remissione dei peccati.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, convinceteci di questa verità.
Vous pouvez laisser une réponse.
Laisser un commentaire