l’Inno Akathistos alla Madre di Dio – bellissimo e immagini

dal sito (lo metto domani), il Prof. Ermanno Toniolo che lo ha tradotto è stato professore mio di mariologia, una persona eccezionale: 

INNO AKATHISTOS ALLA MADRE DI DIO 

Parte Narrativa

Il più eccelso degli Angeli fu mandato dal cielo
per dir « Ave » alla Madre di Dio
.

l'Inno Akathistos alla Madre di Dio - bellissimo e immagini

Al suo incorporeo saluto
vedendoti in Lei fatto uomo, Signore,
in estasi stette,
acclamando la Madre così:
Ave, per Te la gioia risplende;
Ave, per Te il dolore s’estingue.
Ave, salvezza di Adamo caduto;
Ave, riscatto del pianto di Eva.
Ave, Tu vetta sublime a umano intelletto;
Ave, Tu abisso profondo agli occhi degli Angeli.
Ave, in Te tu elevato il trono del Re;
Ave, Tu porti Colui che il tutto sostiene.
Ave, o stella che il Sole precorri;
Ave, o grembo del Dio che s’incarna.
Ave, per Te si rinnova il creato;
Ave, per Te il Creatore è bambino.
Ave, Vergine e Sposa!
Ben sapeva Maria
d’esser Vergine sacra
e così a Gabriele diceva:
« Il tuo singolare messaggio
all’anima mia incomprensibile appare:
da grembo di vergine
un parto predici, esclamando: Alleluia! ».

Desiava la Vergine
di capire il mistero
e al nunzio divino chiedeva:
« Potrà il verginale mio seno
mai dare alla luce un bambino? Dimmelo! ». E Quei riverente
acclamandola disse così:
Ave, Tu guida al superno consiglio;
Ave, Tu prova d’arcano mistero.
Ave, Tu il primo prodigio di Cristo;
Ave, compendio di sue verità.
Ave, o scala celeste che scese l’Eterno;
Ave, o ponte che porti gli uomini in cielo.
Ave, dai cori degli Angeli cantato portento;
Ave, dall’orde dei dèmoni esecrato flagello.
Ave, la Luce ineffabile hai dato;
Ave, Tu il « mondo » a nessuno hai svelato.
Ave, la scienza dei dotti trascendi;
Ave, al cuor dei credenti risplendi.
Ave, Vergine e Sposa!

La Virtù dell’Altissimo
adombrò e rese Madre
la Vergine ignara di nozze:
quel seno, fecondo dall’alto,
divenne qual campo ubertoso per tutti,
che vogliono coglier salvezza
cantando cosi. Alleluia!

Con in grembo il Signore
premurosa Maria
ascese e parlò a Elisabetta.

Il piccolo in seno alla madre
sentì il verginale saluto, esultò,
e balzando di gioia
cantava alla Madre di Dio:
Ave, o tralcio di santo Germoglio;
Ave, o ramo di Frutto illibato.
Ave, coltivi il divino Cultore;
Ave, dài vita all’Autor della vita.
Ave, Tu campo che frutti ricchissime grazie;
Ave, Tu mensa che porti pienezza di doni.
Ave, un pascolo ameno Tu fai germogliare;
Ave, un pronto rifugio prepari ai fedeli.
Ave, di suppliche incenso gradito;
Ave, perdono soave del mondo.
Ave, clemenza di Dio verso l’uomo;
Ave, fiducia dell’uomo con Dio.
Ave, Vergine e Sposa!


Con il cuore in tumulto
fra pensieri contrari
il savio Giuseppe ondeggiava:
tuttora mirandoti intatta
sospetta segreti sponsali, o Illibata!
Quando Madre ti seppe
da Spirito Santo, esclamò: Alleluia!

I pastori sentirono
i concerti degli Angeli
al Cristo disceso tra noi.
Correndo a vedere il Pastore,
lo mirano come agnellino innocente
nutrirsi alla Vergine in seno,
cui innalzano il canto:
Ave, o Madre all’Angello-Pastore;
Ave, recinto di gregge fedele.
Ave, difendi da fiere maligne;
Ave, tu apri le porte del cielo.
Ave, per Te con la terra esultano i cieli;
Ave, per Te con i cieli tripudia la terra.
Ave, Tu sei degli Apostoli la voce perenne;
Ave, dei Martiri sei l’indomito ardire.
Ave, sostegno possente di fede;
Ave, vessillo splendente di grazia.
Ave, per Te fu spogliato l’inferno;
Ave, per Te ci vestimmo di gloria.
Ave, Vergine e Sposa!
Osservando la stella
che guidava all’Eterno
ne seguirono i Magi il fulgore.
Fu loro sicura lucerna
andando a cercare il Possente, il Signore.
Al Dio irraggiungibile giunti,
l’acclaman beati: Alleluia!

Contemplarono i Magi
sulle braccia materne
l’Artefice sommo dell’uomo.
Sapendo ch’Egli era il Signore
pur sotto l’aspetto di servo, premurosi
gli porsero i doni
dicendo alla Madre beata:
Ave, o Madre dell’Astro perenne;
Ave, aurora di mistico giorno.
Ave, fucine d’errori tu spegni;
Ave, splendendo conduci al Dio vero.
Ave, l’odioso tiranno sbalzasti dal trono;
Ave, Tu il Cristo ci doni clemente Signore.
Ave, sei Tu che riscatti dai riti crudeli;
Ave, sei Tu che ci salvi dall’opre di fango.
Ave, TU il culto distruggi del fuoco;
Ave, Tu estingui la fiamma dei vizi.
Ave, Tu guida di scienza ai credenti;
Ave, Tu gioia di tutte le genti.
Ave, Vergine e Sposa!

Banditori di Dio
diventarono i Magi
sulla via del loro ritorno.
Compirono il tuo vaticinio

e Te predicavano, o Cristo, a tutti,
noncuranti d’Erode, lo stolto,
incapace a cantare: Alleluia!

Irradiando all’ Egitto
lo splendore del vero,
dell’errore scacciasti la tenebra:
ché gl’idoli allora, o Signore,
fiaccati da forza divina, caddero;
e gli uomini, salvi,
acclamavan la Madre di Dio:
Ave, riscossa del genere umano;
Ave, disfatta del regno d’inferno.
Ave, Tu inganno ed errore calpesti;
Ave, degl’idoli sveli la frode.
Ave, Tu mare che inghiotti il gran Faraone;
Ave, Tu roccia che effondi le Acque di Vita.
Ave, colonna di fuoco che guidi nel buio;
Ave, riparo del mondo più ampio che nube.
Ave, datrice di manna celeste;
Ave, ministra di sante delizie.
Ave, Tu mistica terra promessa;
Ave, sorgente di latte e di miele.
Ave, Vergine e Sposa!

Stava già per lasciare
questo mondo fallace
Simeone, ispirato vegliando.
Qual pargolo a lui fosti dato
ma in Te riconobbe il Signore perfetto,
e ammirando stupito
l’eterna sapienza esclamò: Alleluia!

Parte Tematica

Di natura le leggi
innovò il Creatore
apparendo tra noi, suoi figlioli:
fiorito da grembo di Vergine,
lo serba qual era da sempre, inviolato:
e noi che ammiriamo il prodigio
cantiamo alla Santa:
Ave, o fiore di vita illibata;
Ave, corona di casto contegno.
Ave, Tu mostri la sorte futura;
Ave, Tu sveli la vita degli Angeli.
Ave, magnifica pianta che nutri i fedeli,
Ave, bell’albero ombroso che tutti ripari.
Ave, Tu in grembo portasti la Guida agli erranti;
Ave, Tu desti alla luce Chi affranca gli schiavi.
Ave, Tu supplica al Giudice giusto;
Ave, perdono per tutti i traviati.
Ave, Tu veste ai nudati di grazia;
Ave, amore che vinci ogni brama.
Ave, Vergine e Sposa!
Tale parte ammirando,
ci stacchiamo dal mondo
e al cielo volgiamo la mente.
Apparve per questo fra noi
in umili umane sembianze l’Altissimo
per condurre alla vetta
coloro che lieti l’acclamano: Alleluia!

Era tutto qui in terra
e di sé tutti i cieli
riempiva il Dio Verbo infinito:
non già uno scambio di luoghi,
ma un dolce abbassarsi di Dio verso l’uomo
fu il nascer da Vergine,
Madre che tutti acclamiamo:
Ave, Tu sede di Dio, l’infinito;
Ave, Tu porta di sacro mistero.
Ave, dottrina insicura per gli empi;
Ave, dei pii certissimo vanto.
Ave, o trono più santo del trono cherubico;
Ave, o seggio più bello del seggio serafico.
Ave, o Tu che congiungi opposte grandezze,
Ave, o Tu che sei in una e Vergine e Madre.
Ave, per Te tu rimessa la colpa;
Ave, per Te il paradiso fu aperto.
Ave, o chiave del regno di Cristo;
Ave, speranza di eterni tesori.
Ave, Vergine e Sposa!

Si stupirono gli Angeli
per l’evento sublime
della tua Incarnazione divina;
ché il Dio inaccessibile a tutti
vedevano fatto accessibile, uomo,
dimorare fra noi e da ognuno sentirsi acclamare: Alleluia!

Gli oratori brillanti
come pesci son muti
per Te, Genitrice di Dio:
del tutto incapaci di dire
il modo in cui Vergine e Madre Tu sei.
Ma noi che ammiriamo il mistero
cantiamo con fede:
Ave, sacrario d’eterna Sapienza;
Ave, tesoro di sua Provvidenza.
Ave, Tu i dotti riveli ignoranti,
Ave, Tu ai rètori imponi il silenzio.
Ave, per Te sono stolti sottili dottori;
Ave, per Te vengon meno autori di miti.
Ave, di tutti i sofisti disgreghi le trame;
Ave, Tu dei pescatori riempi le reti.
Ave, ci innalzi da fonda ignoranza;
Ave, per tutti sei faro di scienza.
Ave, Tu barca di chi ama salvarsi;
Ave, Tu porto a chi salpa alla Vita.
Ave, Vergine e Sposa!

Per salvare il creato
il Signore del mondo
volentieri discese quaggiù,
Qual Dio era nostro Pastore,
ma volle apparire tra noi come Agnello:
con l’umano attraeva gli umani, qual Dio l’acclamiamo: Alleluia!

Tu difesa di vergini,
Madre Vergine, sei,
e di quanti ricorrono a Te:
ché tale ti fece il Signore
di tutta la terra e del cielo, o Illibata,
abitando il tuo grembo
e invitando noi tutti a cantare:
Ave, colonna di sacra purezza;
Ave, Tu porta d’eterna salvezza,
Ave, inizio di nuova progenie;
Ave, datrice di beni divini.
Ave, Tu vita hai ridato ai nati nell’onta;
Ave, hai reso saggezza ai privi di senno.
Ave, o Tu che annientasti il gran seduttore;
Ave, o Tu che dei casti ci doni l’Autore.
Ave, Tu grembo di nozze divine;
Ave, che unisci i fedeli al Signore.
Ave, di vergini alma nutrice;
Ave, che l’anime porti allo Sposo.
Ave, Vergine e Sposa!

Cede invero ogni canto
che presuma eguagliare
le tue innumerevoli grazie.
Se pure t’offrissimo inni
per quanti i granelli di sabbia, Signore,
mai pan saremmo a’ tuoi doni
che desti a chi canta: Alleluia!

Come fiaccola ardente
per chi giace nell’ombre
contempliamo la Vergine Santa,
che accese la luce divina
e guida alla scienza di Dio tutti,
splendendo alle menti,
e da ognuno è lodata col canto:
Ave, o raggio di Sole divino;
Ave, o fascio di Luce perenne.
Ave, rischiari qual lampo le menti;
Ave, qual tuono i nemici spaventi.
Ave, per noi sei la fonte dei sacri Misteri;
Ave, Tu sei la sorgente dell’Acque abbondanti.
Ave, in Te raffiguri l’antica piscina;
Ave, le macchie detergi dei nostri peccati.
Ave, o fonte che l’anime mondi,
Ave, o coppa che versi letizia.
Ave, fragranza del crisma di Cristo;
Ave, Tu vita del sacro banchetto.
Ave, Vergine e Sposa!
Condonare volendo
ogni debito antico
fra noi il Redentore dell’uomo
discese e abitò di persona:
fra noi che avevamo perduto la grazia. Distrusse lo scritto del debito,
e tutti l’acclamano: Alleluia!

Inneggiando al tuo parto
l’universo ti canta,
qual tempio vivente, o Regina!
Ponendo in tuo grembo dimora
Che il tutto in sua mano contiene, il Signore, tutta santa ti fece e gloriosa
e c’insegna a lodarti:
Ave, o « tenda » del Verbo di Dio;
Ave, più grande del « Santo dei Santi ».
Ave, Tu « arca » da Spirito aurata;
Ave, « tesoro » inesausto di Vita.
Ave, diadema prezioso dei santi sovrani;
Ave, dei pii sacerdoti Tu nobile vanto.
Ave, Tu sei per la Chiesa qual torre possente;
Ave, Tu sei per l’Impero qual forte muraglia.
Ave, per Te innalziamo trofei;
Ave, per Te cadon vinti i nemici.
Ave, Tu farmaco delle mie membra;
Ave, salvezza dell’anima mia.
Ave, Vergine e Sposa!

Grande ed inclita Madre,
Genitrice del sommo
fra i Santi, santissimo Verbo,
or degnati accogliere il canto!
Preservaci da ogni sventura, tutti!
Dal castigo che incombe
Tu libera noi che gridiamo: Alleluia!

 
Publié dans : ||le 10 avril, 2007 |Pas de Commentaires »

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