Archive pour la catégorie 'poesie mie'

a Paolo, Apostolo dell’Amore

a Paolo, Apostolo dell’Amore

traspare il mondo

persona conosciuta

entra ed esce

nel cammino del tempo;

chi sei visitatore?

rimani ad ascoltare

le nostre voci imperfette

da dove tutto è compiuto?

ti conosco, sei tu

che hai viaggiato,

per terra e per mare,

tribolazioni e naufragi;

mediterraneo in fuga

ti parla del dolore,

dei tempi conosciuti,

e ti conduce alla meta,

naufragio e poi a Roma,

ti attendono le genti,

ti aspettano quei cristi,

è preparato il martirio;

Apostolo dell’Amore.

Gabriella

8 giugno 2008

Publié dans:poesie mie |on 9 juin, 2008 |Pas de commentaires »

poesia per Papa Benedetto

Ti porto nel cuore 

Papa Benedetto 

11.9.07 (1,43) 

 

 

 

ti porto nel cuore 

Papa Benedetto 

ti porto nel grembo 

fanciullo innocente; 

 

Come Maria 

suo figlio 

fai sbocciare un fiore, 

nella mia indegnità 

d’un antico seno; 

 

Quale dono Signore! 

nasce dal seno di Maria 

gemello Benedetto 

Innocente, piccolo fratello 

del Dio incolpevole; 

 

dignità superna 

del Figlio dell’Altissimo 

e un amore infinito 

ti avvolge, dal cuore 

dall’amore incolpevole 

 

e dalla colpa amate,

Gabriella 

 

 

 

 

Publié dans:Papa Benedetto XVI, poesie mie |on 10 septembre, 2007 |Pas de commentaires »

una poesie mia di questa notte: Lighthouse

ieri sono rimasta suggestionata dall’immagine del Faro che avevo postato, così ho scritto una poesia:

Lighthouse  - 30.7.07

Luce che danza

come calda neve,

fiocchi di bellezza

rapidi da una

solitudine densa

di suggestioni;

e il tempo ritma

l’armonia

di un lungo colloquio

con l’Infinito

che ama;

essere lì,

contemplare,

nostalgia

non sogno,

ma immagine

di un soggiorno

eterno:

Lighthouse.

Gabriella

Publié dans:poesie mie |on 30 juillet, 2007 |Pas de commentaires »

poesia per Papa Benedetto – 1.5.07

Il cammino di Papa Benedetto

 

dolce battito d’ali,

fremito di corpo ignaro,

sorpassa una soglia,

d’invisibile percezione…

denso, corporeo, spazio,

inimmaginabile sogno,

realtà splendente,

attende…

un uomo impaziente,

appassionato cuore,

tende al passaggio,

sorpassa la soglia…

luce come di corallo

azzurro di mare profondo

biancore della piccola neve

e qualcuno…

l’umana numerologia

perde valore

Uno e Tre, Tre ed Uno,

lo stesso sempre diverso…

Una donna “vestita di Luce”

grida di gioia per i figli nati

ed accoglie il pellegrino

dell’amore…

Come un novello Dante

è giunto in Paradiso

il bianco-estito lo confonde

tra gli eletti…

biancovestito amore,

Signore e Figlio,

Maestro e bimbo

nostro: Benedetto,

Gabriella

Publié dans:poesie mie |on 1 mai, 2007 |Pas de commentaires »

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