Archive pour la catégorie 'Patrairchi'

Amba Tawadraus II è il 118mo Patriarca copto di Alessandria

 http://www.asianews.it/notizie-it/Amba-Tawadraus-II-%C3%A8-il-118mo-Patriarca-copto-di-Alessandria-26263.html

05/11/2012 09:09

EGITTO

Amba Tawadraus II è il 118mo Patriarca copto di Alessandria

di André Azzam

Ieri era il suo compleanno: ha 60 anni ed è un grande organizzatore dell’educazione della gioventù. Vuole rafforzare il valore dei giovani, cristiani e musulmani, che hanno compiuto la « rivoluzione dei gelsomini » e accrescere la collaborazione fra musulmani e cristiani per una piena integrazione nella società. In questi giorni molti musulmani hanno pregato coi cristiani per una buona scelta del patriarca. Ma essere cristiani è difficile nel Paese che vede la crescente influenza dei Fratelli Musulmani e dei salafiti.

Il Cairo  (AsiaNews) – Amba Tawadraus (Theodoros), vescovo di Behayra è il nuovo papa di Alessandria, patriarca di san Marco, capo della Chiesa copta ortodossa in Egitto e all’estero.
La sua nomina è avvenuta ieri dopo la messa presieduta da Amba Pakhomios, capo della Chiesa ad interim, dalla morte di Shenouda lo scorso 17 marzo. Un bambino di cinque anni, con gli occhi bendati, ha scelto il suo nome da un’urna che conteneva tre nomi. L’urna era stata posta sull’altare durante la messa.
Il piccolo che ha compiuto l’estrazione è stato scelto fra dodici « salmisti ». Il giorno prima aveva detto a sua madre che « se sono scelto per l’elezione, prenderò il nome di Amba Tawadraus ». Il nome del bambino è Bishoy, lo stesso nome del monastero a cui appartiene il nuovo patriarca. Tutte queste strane coincidenze fanno gridare a tutti che la scelta è « la scelta di Dio ». Ieri moltissimi musulmani si sono congratulati con i loro amici cristiani per il nuovo capo della Chiesa, che dà lustro all’Egitto. A Damanhour, la città natale di Amba Tawadraus, la popolazione ha organizzato una festa piena di gioia, anche perché proprio ieri era il 60mo compleanno del nuovo papa di Alessandria.
Il nuovo patriarca dovrebbe conservare il suo nome, diventando papa Tawadraus II. Tawradaus I è stato il 40mo patriarca ; Tawradaus II è il 118mo. Egli è nato il 4 novembre del 1952 a Damanhour, a sudest di Alessandria, una città sul ramo di Rosetta del delta del Nilo. Nel 1975 si è laureato in farmacia all’università di Alessandria, seguita da una fellowship in Gran bretagna dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il 20 agosto del 1986 è entrato nel monastero di Wadi Natroun ed è divenuto sacerdote il 23 dicembre 1989. Il 15 febbraio 1990 ha cominciato il suo servizio pastorale nella sua diocesi di Behayra.
Il 15 giugno 1997 è divenuto vescovo. Il monastero di Amba Bishoy, nella sua diocesi è vicino al monastero siriano dove papa Shenouda era divenuto monaco. Shenouda stesso ha vissuto ad Amba Bishoy, sequestrato nel 1981 dall’allora presidente Anwar Sadat e tenuto lì fino al 1986.
Amba Tawadraus è noto per essere un brillante organizzatore. Ha già mostrato le sue capacità strutturando un percorso educativo religioso per i giovani,  a partire dall’infanzia e vorrebbe diffonbdere questo metodo anche alla diaspora copta in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, per arricchire la Chiesa con differenti culture e preparare lo svuiluppo e il progresso della comunità per il futuro. Egli vuole sottolineare la profonda unità fra tutti i membri della Chiesa copta in Egitto e all’estero e considera importante il dare fiducia ai giovani che hanno fatto la rivoluzione del 15 gennaio 2011, che ha visto la collaborazione fra cristiani e musulmani.
Egli vuole anche potenziare la collaborazione fra cristiani e musulmani, entrambi importanti per la società egiziana, per una migliore integrazione sociale.
In Egitto, tutti pensano che la Chiesa copta ha in qualche modo un ruolo politico, oltre a quello religioso e spirituale, avendo una grande influenza sui fedeli.
Con grande meraviglia, molti musulmani hanno pregato insieme ai cristiani per una buona scelta del nuovo patriarca!
Un ex candidato alla presidenza, Abd al Moneim Abou al-Foutouh, ha dichiarato che « il Papa di Alessandria non è solo papa dei copti, ma di tutta la nazione ». Egli ha ricordato che papa Ghobril (1131-1145) ha chiesto ai cristiani di usare la lingua araba per leggere e predicare il vangelo, e da allora « la Chiesa copta è divenuta una Chiesa per la nazione ».
Il presidente Morsi è stato invitato a partecipare alla cerimonia di intronizzazione di Tawadraus II, il prossimo 18 novembre, nella cattedrale di san Marco al Cairo.
Nella Chiesa copta e nella popolazione vi è un senso di felicità per il nuovo patriarca, che dovrà affrontare molti temi delicati riguardo ai cristiani. Anche il loor numero fa problema ed è soggetto a molte interpretazioni: la stampa dice che i cristiani egiziani sono il 10-12%; molti studi specialistici dall’estero affermano che essi sono più del 15% della popolazione; ma i salafiti rivendicano che l’Egitto è musulmano al 95%
Si può dire che la popolazione egiziana è sui 90 milioni , dei quali circa 17milioni sono cristiani. Come osservano molti studiosi, il numero non è la cosa più importante. Ciò che è significativo è il fatto che la Chiesa egiziana è molto presente nella nazione e i cristiani egiziani hanno dato un grande contributo al destino del Paese, non solo combattendo in diverse guerre e morendo da patrioti, ma anche lavorando nel « rinascimento (Nahda) » della lingua araba, nella letteratura, nei media, nelle arti e nei mestieri. Essi hanno pure condiviso l’impegno nel movimento nazionalista del XIX secolo e molti di loro hanno assunto importanti cariche nazionali come Nubar Pacha nel XIX secolo; il premier Boutros Ghali nel XX secolo. Ora la situazione è divenuta più dura a causa del crescente potere dei Fratelli Musulmani e degli estremisti salafiti.

Publié dans:Patrairchi |on 6 novembre, 2012 |Pas de commentaires »

« PREGANDO PER L’AMBIENTE, PREGHIAMO PER IL PENTIMENTO DI OGNUNO DI NOI » – Messaggio di Bartolomeo I per la Giornata per la salvaguardia del creato

http://www.zenit.org/article-32409?l=italian

« PREGANDO PER L’AMBIENTE, PREGHIAMO PER IL PENTIMENTO DI OGNUNO DI NOI »

Messaggio di Bartolomeo I per la Giornata per la salvaguardia del creato

ROMA, mercoledì, 5 settembre 2012 (ZENIT.org).- Riprendiamo in traduzione italiana il messaggio del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, per la recente Giornata per la salvaguardia del creato.
***
Fratelli e figli diletti nel Signore,
Dio che ha creato l’Universo e ha formato la terra come una perfetta abitazione dell’uomo, ha dato a lui l’ordine e la possibilità di svilupparsi e di moltiplicarsi e di riempirla e di dominare su di essa e su tutti i suoi animali e piante. (Gen.1,28)
Il mondo che ci circonda ci è stato dunque donato dal Creatore come uno stadio di attività sociale, ma anche di santificazione, in attesa della restaurata creazione nel secolo futuro. Da sempre la Santa e Grande Madre Chiesa di Cristo sostiene e vive questa posizione teologica, perciò anche la Nostra Umile Persona è stata posta, com’è noto, a capo della iniziativa ecologica, ripresa dal nostro Sacratissimo Trono Ecumenico, per la protezione del nostro pianeta assai travagliato, volontariamente e involontariamente.
La pienezza della vita, che è opera della sapienza di Dio, non fu data sicuramente all’incontrollabile potestà dell’uomo. Una dominazione totale della terra da parte dell’uomo e di tutto ciò essa contiene, significa un uso logico ed un godimento dei beni offerti e non un attingere per avidità ed un abuso catastrofico o una distruzione delle sue risorse.
Malgrado ciò, sopratutto ai nostri giorni, osserviamo un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, con la conseguenza della distruzione dell’equilibrio ambientale, degli ecosistemi e in genere delle condizioni ambientali, così che le condizioni di vita dell’uomo, poste da Dio, sulla terra diventano per lui più ostili. Per esempio, come osserviamo tutti, scienziati, ecclesiastici e politici responsabili e l’umanità in genere, la temperatura dell’atmosfera aumenta, si manifestano piogge terribili, vengono contaminati gli ecosistemi del sottosuolo e del mare ed in genere viene distrutta, e alcune volte anche completamente distrutta, la possibilità di continuazione della vita in alcune regioni.
Vedendo e valorizzando in pratica i pericoli per l’umanità di questo sviluppo delle condizioni ambientali, la Madre Chiesa ha istituito già dall’epoca del nostro predecessore, l’indimenticabile Patriarca Demetrio, il Primo Settembre di ogni anno quale giornata di preghiera per l’ambiente, ossia per il mondo terrestre di vita dell’uomo.
Però dobbiamo accettare che le cause degli spiacevoli cambiamenti ambientali non provengono da Dio ma dall’uomo e di conseguenza la supplica e la preghiera della Chiesa e di tutti noi a Dio, il Signore dei Signori e Colui che tutto governa, per il miglioramento delle condizioni ambientali, è essenzialmente una richiesta di pentimento dell’umanità stessa dal proprio peccato di distruzione delle cose della terra, invece di usufruirne con ragione e attenzione, in modo che si conservi per sempre la prolificazione delle sue risorse.
Pregando e chiedendo a Dio di conservare l’ambiente della terra idoneo per la vita dell’uomo su di essa, in sostanza preghiamo che Dio cambi il pensiero dei potenti della terra e li illumini di non distruggere l’ecosistema terrestre per motivi di utilità economica e interesse temporale. Però, tutto questo vale anche per ogni uomo, anche perché ognuno di noi – nella misura delle proprie piccole possibilità -, contribuisce alle piccole catastrofi ambientali, dovute alla propria stoltezza.
Di conseguenza, pregando per l’ambiente, preghiamo per il pentimento di ognuno di noi, per il nostro piccolo o grande contributo al danno ed alla distruzione dell’ambiente che viviamo globalmente, come somma di più piccoli interventi dannosi, ai grandi e importanti fenomeni catastrofici, che avvengono negli anni.
Rivolgendo questo appello, preghiera e raccomandazione dal Sacro Centro dell’Ortodossia all’ecumene e a tutta l’umanità, preghiamo che il Signore Datore di ogni bene, che ha donato a tutti noi che abitiamo sul pianeta, il paradiso terrestre, ispiri buoni sentimenti nei cuori di tutti gli uomini, in modo che rispettiamo l’equilibrio ambientale che Egli, nella Sua Sapienza e nella Sua bontà ci ha consegnato, affinché sia noi, sia le generazioni che seguono, godano le donazioni di Dio con sentimenti di ringraziamento e di glorificazione.
Preghiamo che questa Sapienza, Pace e Forza di Dio, che ha creato, che conserva e porta verso le cose ultime la creazione che attende la sua salvezza, preservi l’ambiente sempre fruttuoso e contribuisca continuamente al progresso dell’uomo e porti a buon frutto le opere buone di coloro che lavorano per questo e invochiamo la Grazia e l’infinita Misericordia su tutti gli uomini e sopratutto su coloro che rispettano e custodiscono il creato, come un altro paradiso. Così sia!
1 Settembre 2012
+ il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
fervente intercessore presso Dio

PUERI CANTORES SACRE' ... |
FIER D'ÊTRE CHRETIEN EN 2010 |
Annonce des évènements à ve... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Vie et Bible
| Free Life
| elmuslima31