MEDITAZIONE SU ISAIA 55,1

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MEDITAZIONE SU ISAIA 55,1

Isaia 55,1
“O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte.”

Riconoscere di avere sete.
Sentirsi inadeguati per avvicinarsi.
Non mi avvicinerei mai a un chioschetto dove vedo che vendono bibite se so di non avere nemmeno 1 euro in tasca. Non posso aspettarmi che la mia sete sia un problema del venditore di bibite.
“Chi non ha denaro venga ugualmente”: è come se il Signore prendesse in esame tutte le domande che uno si pone in cuor suo davanti a una vetrina. È come se il Signore fosse dentro al negozio e ti invitasse ad entrare: “Tu! Si proprio tu! Dico a te: tu che non hai denaro… entra comunque! Vieni! Compra senza denaro tutto quello che vuoi.”
Vino e Latte: supefluo e necessario.
Chi ha detto che nel negozio di Dio c’è solo lo stretto indispensabile? In Dio c’è ogni sorta di abbondanza. Lui ha creato ogni cosa. Lui possiede ogni cosa.
Comprare senza denaro. Il denaro ti da il potere di possedere qualcosa.
Quando compri hai la chiara percezione del “legittimo possesso”. Se non hai denaro senti che certe gioie, certe soddisfazioni ti sono precluse. Nel peggiore dei casi, anche le cose necessarie alla sopravvivenza ti sono precluse.
Vino e Latte:
Il vino è la bevanda degli Adulti e il latte è la bevanda dei bambini. Ce n’è per tutti.
Il bambino non conosce il principio alla base dell’acquisto e cioè che ci vogliono i soldi per comprare ad esempio il latte. Per un bambino, il fatto che una cosa sia davanti a lui, è sufficiente perchè ne rivendichi la proprietà.
Ma il Signore non parla solo di latte, ma parla anche di vino: se da adulto, posso accettare che il Signore renda gratuito il “latte” (perchè lo riconosco come alimento indispensabile), il fatto che faccia lo stesso con il “vino” (con una cosa che è per così dire superflua) mi confonde, e in un certo senso mi spiazza.
Come a dire: “capisco che tu mi regali il latte, ma perchè anche la coca-cola? Perchè li poni sullo stesso piano?”
Se entrassi in un negozio dove ogni cosa che voglio comprare è gratuita, diventerebbe il mio negozio preferito! :) Insomma, perchè spendere soldi quando hai trovato un posto in cui c’è tutto ed è anche gratis?
Sembra che il Signore mi dica: “Prendi TUTTO da me”. E quello che mi tenta umanamente, è proprio il fatto che ci sia scritto GRATIS.
Ma ne traggo un altro insegnamento: la scritta “GRATIS”, mi mostra che il Signore è un abile esperto di marketing! :) Conosce cos’è che attira la clientela e cos’è che crea “fidelizzazione della clientela”.
Nell’antico testamento c’è chi si è venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie.
Dio conosce le nostre debolezze e per evitare che barattiamo la nostra “regalità” di Figli di Dio, per le cose che a questo mondo vogliono tutti, inventa un sistema per cui è sicuro di non perderci: cioè, ci da lui tutto, a patto che restiamo vicini a Lui.
Una mamma, se vede un figlio che cerca di arrivare a tutti i costi a qualcosa che vuole, che cosa dice? “Fermo! Aspetta! …ora te lo da la mamma!” Questo per la mamma è garanzia che il figlio non corra nessun pericolo, ed è garanzia di stimolare la fiducia del figlio nella “sua grazia”.
In parole povere il Signore ci riempie le tasche di caramelle per evitare che desideriamo quelle degli sconosciuti :)
Ancora una volta “i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri”.
I supermercati normalmente, mettono sul banco degli assaggini per fidelizzare la clientela: ti permettono di provare una piccolissima parte dei loro prodotti perchè tu ti convinca di quello che ti possono offrire e finisca per acquistare sempre da loro.
Il negozio di Gesù è differente: gli assaggini sono la gratuità di tutti i prodotti e il vero prodotto che lui vuole che tu abbia, è la sua amicizia. Essere amici di Dio, non solo ti garantisce sempre cibi di prima qualità sulla tua tavola, ma l’onore di ricervere queste primizie direttamente dalle mani di Dio onnipotente, che è l’unico vero proprietario di ogni cosa, perchè l’ha creata.
“Perchè vi affannate per ciò che mangerete e per come vestirete? Il Padre vostro sa che ne avete bisogno”. Ed essendo lui il proprietario di tutto perchè mi preoccupo per come farò?
Ho ancora paura che qualcosa sfugga al suo controllo, ma nulla può sfuggire al controllo di chi ha creato tutto, perchè nulla ci sarebbe se non l’avesse creata Lui.
Prendiamo ad esempio un acquario: immaginiamo che io sia un pesce che Dio ha desiderato tanto; mi ha presa, mi ha messa nell’acquario. Io nuoto dentro l’acquario. Ci sono piante, sassi, oggetti vari… e altri pesci. Tutte cose che sono lì non indipendentemente da Dio, ma sempre e solo perchè Dio le ha prese e ce le ha messe dentro.
Ad un certo punto, incontro un pirana: la mia reazione immediata è quella di scappare, temendo che Dio non sappia quanto male può farmi un pirana essendo io solo un pesce rosso. Ma come posso credere che Dio non sappia che in quell’acquario c’è un pirana? Non ce l’ha forse messo lui?
E mi domando: credo con tutta me stessa che la mia storia è sotto il “controllo” di Dio?
Divido gli eventi della mia vita, passati, presenti e soprattutto futuri: in quanti degli eventi della mia vita, percepisco la Signoria di Cristo? E in quanta della mia vita sono terrorizzata dal credere che sia sotto il dominio della casualità?
“Tutto è stato posto sotto i suoi piedi!”
Se è così, ed è così, ecco allora cosa devo fare: devo organizzare tutta la mia vita di modo che ogni cosa sia posta sotto la Signoria di Cristo.
Ed ecco subito affacciarsi le prime paure: i miei progetti di evangelizzazione! Come farò a realizzare i miei progetti di Evangelizzazione?
Lo faccio per te, è vero, ma credo di essere sola in questo. Se solo riuscissi a ricordare che il progetto di evangelizzazione è prima di tutto il tuo, crederei senza esitare che TU, unico vero proprietario di ogni cosa, puoi provvedermi tutto ciò di cui ho bisogno.
Ecco che ho sete, ho sete di fare qualcosa per te… ma non ho denaro. Tu mi darai l’acqua.
Ecco che ho fame, ho fame di servirti… e tu mi provvedi sia il vino, sia il latte.
Ecco allora come questa Tua Parola, parla oggi al mio cuore:
“O voi tutti che avete una qualunque necessità venite a prendere quello che vi serve, chi non ha denaro venga ugualmente.”
“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”
Perdona la mia poca fede Signore e permettimi ancora di sedere davanti alla tua Signoria, per contemplarti, adorarti e così permetterti di prendere il posto che ti spetta come Signore della mia vita.

Amen,
Erika.

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