Archive pour le 1 août, 2014

Raffaello, La pesca miracolosa

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UFFICIATURA DELLA PARAKLISIS (alla Madre di Dio)

http://www.abbaziadipulsano.org/home/primo-piano/108

UFFICIATURA DELLA PARAKLISIS

« L’abisso della tua sviscerata bontà concedi a me che ti invoco, tu che hai generato il Misericordioso, il Salvatore di tutti quelli che ti inneggiano.. »

dai tropari della paraklisis

Paràklisis è una parola greca che significa conforto, supplica, intercessione, consolazione e venerazione. L’Ufficiatura della paraklisis è una preghiera impetratoria alla Madre di Dio assai diffusa nella Chiesa Bizantina, in preparazione alla grande festa della Dormizione della Madre di Dio. . Il canone originario della Paraklisis è di 9 odi composte di 3 o 4 strofe. Il primo tropario di ogni ode si chiama irmos e serve da prototipo e modello alle successive strofe, le quali lo seguono nel numero delle sillabe, negli accenti ritmici e nella melodia. Al canone originario di 9 odi sono stati aggiunti nel tempo i salmi 142 e 50, la pericope evangelica della visitazione (1,31-47.56), altri inni come i megalinaria, i kathismata e i kondakia ed alcune preghiere litaniche (penitenziali), seguendo lo schema che ricalca quello del mattutino. L’ufficiatura del « Piccolo canone paracletico”che si celebra in Abbazia (chiamato così per distinguerlo da quello del « Grande canone paracletico” sempre dedicato alla Madre di Dio) è attribuita al monaco innografo Theostericto (prima metà del IX secolo) del monastero di Medicius in Bitinia, indicato da alcuni testi liturgici col nome di Teofane.
Questa traduzione italiana dal testo originale greco è frutto della Chiesa Bizantina di Piana degli Albanesi in Sicilia, efficace testimonianza di unità tra la Chiesa orientale e la Chiesa occidentale: unica Chiesa, unico Cristo Dio-uomo, nato dalla Vergine Maria, l’Emmanuele, Dio che rimane sempre con noi. La Chiesa ci offre questa preghiera come un tesoro da cantare nei tempi liturgici e nei momenti di difficoltà personali: essa serve a riaccendere nei nostri cuori quel santo fervore che ci conduce ad una forte esperienza del soprannaturale e a segnare un ritorno più consapevole alla venerazione delle sante icone della Madre di Dio. Il cercare « nella fede di Maria il sostegno per la propria fede » (Redemptoris Mater, n°27) ci sprona ad attingere alle fonti della Grazia, Cristo Risorto, le energie per affrontare le difficoltà della vita e per testimoniare con coraggio – ognuno nel proprio ambito sociale – la fede cristiana.

Publié dans:Maria Vergine, preghiera (sulla) |on 1 août, 2014 |Pas de commentaires »

E GESÙ DISSE LORO: «SEGUITEMI, E IO VI FARÒ DIVENTARE PESCATORI DI UOMINI».MARCO 1:17

http://carmelogenerosa.wordpress.com/2013/09/11/cosa-ci-chiede-di-fare-il-signore/

Cosa ci chiede di fare il Signore?

Pubblicato il 11 settembre 2013

E GESÙ DISSE LORO: «SEGUITEMI, E IO VI FARÒ DIVENTARE PESCATORI DI UOMINI».MARCO 1:17

Dio desidera che tutti gli uomini si salvino e a tal fine vuole che non perdiamo la compassione per i perduti, che predichiamo la Sua Parola a tutte le genti e che diventiamo abili nel portare le persone nel Suo Regno.
Matteo 18:14 Così è la volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neppure uno di questi piccoli perisca».
Il messaggio di oggi prende spunto dalla parte del Vangelo di Luca in cui si parla della pesca miracolosa, questo brano ha un valore storico e insieme profetico per la nostra chiesa “La Parola della Grazia”, che oggi è composta da venticinque chiese disseminate in tutta Italia, oltre alle missioni, e che ebbe inizio nel 1985 nella sua abitazione. Fu lì che fu fatto il primo culto e fu lì che ebbero inizio i primi studi.
Per ispirazione del Signore il tema trattato in quella prima predicazione riguardava proprio ‘La pesca miracolosa’ e nessuno avrebbe mai pensato che quella sarebbe diventata la chiesa più grande d’Italia, ma purtroppo ebbe valore profetico anche nel senso che le reti si sarebbero rotte e tanti pesci sarebbero usciti, cosa che è avvenuta probabilmente per inesperienza e immaturità.
Viene quindi data lettura di Luca 5:1-11.
Luca 5:1 Or avvenne che, mentre egli si trovava sulla riva del lago di Gennesaret e la folla gli si stringeva attorno per ascoltare la parola di Dio, 2 vide due barche ormeggiate alla riva del lago, dalle quali erano scesi i pescatori e lavavano le reti. 3 Allora salì su una delle barche, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Postosi a sedere, ammaestrava le folle dalla barca. 4 E, quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e calate le vostre reti per pescare». 5 E Simone, rispondendo, gli disse: «Maestro, ci siamo affaticati tutta la notte e non abbiamo preso nulla; però, alla tua parola, calerò la rete». 6 E, fatto ciò, presero una tale quantità di pesci che la rete si rompeva. 7 Allora fecero cenno ai loro compagni, che erano nell’altra barca, perché venissero ad aiutarli. Ed essi vennero e riempirono tutt’e due le barche, tanto che stavano affondando. 8 Vedendoquesto, Simon Pietro si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore allontanati da me perché sono unuomo peccatore». 9 Infatti Pietro e tutti quelli che erano con lui furono presi da grande stupore, per la quantità di pesci che avevano preso. 10 Lo stesso avvenne pure a Giacomo e a Giovanni, figli di Zebedeo, che erano compagni di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; da ora in avanti tu sarai pescatore di uomini vivi». 11 Essi quindi, tirate in secco le barche, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.
Dall’esame di questi versetti emergono cinque cose che il Signore chiese a Pietro di fare e cinque benedizione che questi ricevette.
Le cinque cose che Gesù chiese a Pietro di fare
1. Gli chiese di fare qualcosa quando era stanco.
Assieme a Giacomo e a Giovanni, Pietro era reduce da un’intera notte trascorsa in mare e conclusasi con un grande fallimento, visto che non avevano pescato nulla. Affaticato, deluso e di cattivo umore, Pietro con gli altri due stava lavando le reti, quando Gesù li vide, notò due barche ormeggiate alla riva del lago (v.29) e chiese a Pietro la disponibilità di fare qualcosa per Lui.
Viene ricordato, a questo punto, cosa ci insegna la Scrittura riguardo a chi è stanco.
Isaia 40:29“Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato. 30 I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, 31 ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi”.
2. Gesù gli chiese il permesso di usare la sua barca.
Luca 5:3 Allora salì su una delle barche, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Postosi a sedere, ammaestrava le folle dalla barca.
Gesù chiese a Pietro di potersi servire della sua barca, cioè di qualcosa che egli già aveva. Anche a noi il Signore chiede di servirsi di ciò che abbiamo, è un principio che usa sempre e che usò anche con Mosé. Per dimostrare agli Israeliti che agiva per Suo comando gli disse di usare il bastone che teneva in mano. Gettandolo per terra davanti a loro si sarebbe trasformato in serpente e prendendolo poi per la coda sarebbe tornato ad essere un bastone.
Esodo 4:1 Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: “L’Eterno non ti è apparso”». 2 L‘Eterno quindi gli disse: «Che cos’è quello che hai in mano?». Egli rispose: «Un bastone». 3 L‘Eterno disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra, ed esso diventò un serpente, davanti al quale Mosè fuggì. 4Allora l’Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». (Egli stese la mano e lo prese, e nella sua mano esso divenne un bastone). 5 «Questo farai», disse l’Eterno, «affinché credano che l’Eterno, il DIO dei loro padri, il DIO di Abrahamo, il DIO di Isacco e il DIO di Giacobbe ti è apparso».
Talvolta pensiamo di avere bisogno di chissà cosa o di chissà che gran fede per obbedire al Signore, ma Egli vuole semplicemente servirsi di quello che già abbiamo.
2 Gesù gli chiese di offrirGli il suo tempo per ascoltarLo mentre insegnava.
Dopo che la folla si pose a sedere sulla spiaggia per ascoltarLo, Gesù iniziò a parlare dalla barca giovandosi della direzione del vento, che dal mare portava verso la terra la sua voce amplificandola. Pietro non solo aveva remato per scostarsi dalla riva, ma dovette rimanere sulla barca ad ascoltarLo. Un giorno sarebbe stato lui a fare quello che stava facendo Gesù. Lo leggiamo nel libro degli Atti.
Atti 5:42 E ogni giorno, nel tempio e per le case, non cessavano di insegnare e di annunziare la buona novella: che Gesù è il Cristo.
4. Gesù gli chiese di fare nuovamente quello che aveva fatto da solo senza successo.
Per tutta la notte Pietro aveva cercato invano di pescare, ma Gesù gli disse: «Prendi il largo, e calate le vostre reti per pescare». Da pescatori quali erano, sapevano che si pesca di notte e poiché era già giorno avranno pensato che Gesù parlava da incompetente. Tuttavia Pietro rispose: «Maestro, ci siamo affaticati tutta la notte e non abbiamo preso nulla; però, alla tua parola, calerò la rete »(v.5). Pietro si accinse ad obbedire, ma parzialmente, visto che Gesù aveva comandato di gettare ‘le reti’ ed egli rispose che avrebbe calato ‘la rete’! I risultati diedero torto a Pietro, che dovette mettere in discussione la sua cultura sulla pesca. I pesci presi erano così tanti che ‘la rete’ si ruppe. Se avesse eseguito pienamente l’ordine di Gesù, ‘le reti’ non si sarebbero rotte. Quella pesca straordinaria è razionalmente inspiegabile, la cosa certa è che Gesù fa la differenza, perché quando le cose si fanno con Lui arriva la benedizione.
5. Gli chiese di usare le reti che aveva appena lavate e di sporcarle di nuovo.
Dopo una notte di fatica e di scoraggiamento, di certo Pietro avrebbe desiderato riposare, invece dovette rimanere con Lui sulla barca ad ascoltarLo. Avrebbe potuto risponderGli che non era il caso, dato che le reti erano state lavate ed erano stanchi. Nonostante tutto, però, Pietro fece ciò che Gesù gli chiese e con sommo stupore vide la rete riempirsi tanto da rompersi.
Le cinque benedizioni ricevute da Pietro
1. Anche se parzialmente, Pietro obbedì, rifece ciò in cui da solo aveva fallito e Dio lo benedisse.
Luca 5:6 E, fatto ciò, presero una tale quantità di pesci che la rete si rompeva.
Gesù ci insegna ad obbedirGli senza lasciarci condizionare da precedenti insuccessi, perché con Lui i risultati cambiano.
2. Pietro ricevette una benedizione così grande che dovette chiedere aiuto ad altri per evitare che i pesci fuoruscissero dalla rete. Questo ci dice che quando c’è una grande raccolta abbiamo bisogno dell’aiuto di altre persone.
Luca 5:7 Allora fecero cenno ai loro compagni, che erano nell’altra barca, perché venissero ad aiutarli. Ed essi vennero e riempirono tutt’e due le barche, tanto che stavano affondando.
È da notare che solo la barca in cui c’erano Gesù e Pietro fece la pesca miracolosa, perché la rete fu gettata alla Parola del Signore; pur essendo vicina, l’altra barca non prese nulla.
3. La benedizione ricevuta da Pietro fu così grande che ne beneficiarono anche altri.
Ricordiamo cosa disse Gesù riguardo alla Sua messe?
«La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse (Luca 10:2).
Gesù dice che quando c’è una grande raccolta serve l’aiuto di altri operai, con la conseguenza che la benedizione di uno passa anche ad altri. Questo ci ricorda la benedizione di Abrahamo, che Dio benedisse affinché fosse fonte di benedizione per altri.
Genesi 12:2 Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione.
4. La più grande benedizione che Pietro ricevette fu la rivelazione di chi era Gesù.
Inizialmente Lo considerava solo un maestro, ma alla fine Gli si gettò ai piedi chiamandoLo ‘Signore’.
Luca 5:8 Vedendo questo, Simon Pietro si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore allontanati da me perché sono un uomo peccatore».
5. Da quel momento la vita di Pietro prese una direzione totalmente diversa.
L’episodio descritto in questo brano avvenne agli inizi del ministero di Gesù, quando i discepoli non stavano sempre con Lui, ma Lo vedevano di tanto in tanto. Da quel momento in poi, però, la loro vita venne cambiata, quel miracolo la cambiò radicalmente.
Luca 5:9 Infatti Pietro e tutti quelli che erano con lui furono presi da grande stupore, per la quantità di pesci che avevano preso. 10 Lo stesso avvenne pure a Giacomo e a Giovanni, figli di Zebedeo, che erano compagni di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; da ora in avanti tu sarai pescatore di uomini vivi». 11 Essi quindi, tirate in secco le barche, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.
Quella pesca miracolosa era figura ed ombra di una grande pesca spirituale, che ebbe inizio subito dopo la risurrezione di Gesù, infatti alla sua prima predicazione Pietro portò alla salvezza ben tremila persone.
È da notare che mentre l’episodio della pesca miracolosa inizia dicendo che Gesù vide due barche ‘ormeggiate’ in riva al lago, non tirate sull’asciutto dove venivano poste quando non si dovevano usare più, si conclude dicendo che Pietro e gli altri due tirarono le barche in secco perché, avendo avuto la rivelazione di chi era Gesù, decisero di seguirLo, di lasciare il loro vecchio lavoro e la loro vecchia vita. Quella rivelazione li spinse a dare un nuovo orientamento alla loro esistenza.
Questa Scrittura ci insegna quanto è grande il valore dell’obbedienza; ci dice che è sempre seguita dalle benedizioni del Signore e che le Sue benedizioni motivano a prendere una vera decisione di seguirLo e di offrirGli la propria vita. Quando si prende seriamente questa decisione, la vita cambia e in quel momento anche a ciascuno di noi Gesù dice: «Non temere; da ora in avanti tu sarai pescatore di uomini vivi». Quando Gesù fece a Pietro questa promessa, non pose condizioni, essa rimase valida anche se Pietro ebbe momenti di sbandamento e arrivò a rinnegarLo, perché Dio è fedele alla Sua Parola e quando dice qualcosa la adempie sempre.
Pietro diventò il grande apostolo che Gesù aveva detto che sarebbe diventato, ma non per suo merito; neppure la pesca miracolosa avvenne per merito suo o della sua barca, ma perché con lui c’era Gesù, è Lui che fa la differenza.
Alle cinque cose che Gesù chiese di fare, sono seguite cinque benedizioni, grazie alle quali Pietro ebbe la rivelazione di trovarsi in presenza del Signore, piegò il suo cuore a Lui e prese la decisione di mettersi definitivamente al Suo seguito.
Questo prezioso insegnamento ci fa comprendere che dall’obbedienza scaturiscono benedizioni in abbondanza, che ad obbedire al Signore c’è tutto da guadagnare sia per noi che per chi ci sta intorno, e soprattutto stimola il nostro desiderio di donarGli totalmente la nostra vita.

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