Archive pour le 3 décembre, 2012

Virgen de la Esperanza al Museo Provinciale di Girona, Virgen – Virgen Maria Embarazada

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« MARIA, MODELLO DI FEDE » (QUARTA ED ULTIMA PARTE)

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« MARIA, MODELLO DI FEDE » (QUARTA ED ULTIMA PARTE)

Catechesi del cardinale Comastri presso la comunità pastorale di Dugnano-Incirano

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 16 novembre 2012 (ZENIT.org).- Riprendiamo la quarta ed ultima parte della catechesi tenuta il 20 ottobre scorso presso la comunità pastorale di Dugnano-Incirano dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano.
***
Passano gli anni, altrimenti restiamo evidentemente fino a domani: passano gli anni, arriva il tempo della Passione.
Voglio farvi notare un particolare:  il tempo della Passione! Nel momento della Passione tutti entrano in crisi, il primo è Pietro!  Pietro fece tanta difficoltà ad accettare il mistero di Dio che affronta il male con il bene, che affronta la cattiveria con la bontà.  Pietro voleva che la cattiveria venisse affrontata con altrettanta cattiveria, se non di più!! Pietro reagì quando Gesù annunciò la Passione!! Pietro quando vide Gesù che lavava i piedi, sbottò e disse: “Non mi laverai mai i piedi!!”. Cioè, “Io non ti accetto così!!”.
Maria nell’ora della croce è accanto a Gesù. Attenti!!: quello stare accanto è un grande messaggio!  “Accanto alla croce stava la Madre”…, stava la Madre!!  E notate bene, l’ora della Passione viene presentata da Giovanni come l’ora DELLA MASSIMA MANIFESTAZIONE DELL’AMORE DI DIO!:   Gesù avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino al “Segno estremo”, cioè FINO AL COMPIMENTO!
Il Calvario è la massima manifestazione di Dio: … ma chi ci crederebbe?!  E’ il volto di Dio! Dio è amore! Amore fino a soffrire! Amore fino a farsi crocifiggere e siccome l’amore di Dio è “AMORE DIVINO”, è amore onnipotente!!! Quindi amore vincente!!!   Aaah …, ma è difficile crederlo cari, è difficile crederlo!!!
Maria ha creduto, Maria stava accanto!  E Gesù, attenti bene qui c’è un passaggio importantissimo, ha potuto dire dall’alto della Croce rivolgendosi a Giovanni:  “Figlio, ecco tua Madre” cioè, te la dono come madre, perché Maria era Sua, perché Maria era dalla parte di Dio. Non avrebbe potuto donarla Gesù se non avesse avuto la certezza che Maria era dalla Sua parte! Maria credeva che Gesù sulla croce stava vincendo, non stava perdendo!!! Per questo ha potuto dire: “Figlio, ecco tua Madre!”.   E a Maria: “Donna ecco tuo figlio!”.
Nel momento della Passione Maria è la vera credente, la perfetta credente!!!
Fratelli e sorelle, dobbiamo tutti riconoscere che ancora noi conosciamo tanto poco il MISTERO DI DIO. … Pur chiamandoci credenti, noi abbiamo in testa un’idea di Dio molto simile a quella dei filosofi: “Dio grande, potente ed eterno”, come dice Pascal. “Che è tanto lontano dal Cristianesimo, quanto l’ateismo che ne è l’esatto contrario”, così scrive Pascal!   Auguriamoci in questo anno di poter fare e di saper fare e di “voler fare!”, un piccolo passo nella fede!  Sarebbe il frutto più bello di questo anno che il Papa ha voluto per tutta la Chiesa.
Termino con una poesia, una poesia di Trilussa, un poeta romanesco che piaceva tanto a Giovanni Paolo I;  tant’è vero che citò in udienza a memoria un sonetto sulla fede.  …   Trilussa immagina la fede come una vecchietta cieca e scrive: “Quella vecchietta cieca che incontrai la notte che me spersi in mezzo al bosco – perché la vita è come un bosco dove siamo tutti sperduti–  quella vecchietta mi disse: ‘ Se la strada non la sai, te ci’accompagno io che la conosco. Se ci’hai la forza de venime appresso, de tanto in tanto te darò n’a voce, fino là in fonno dove c’è un cipresso, fino là in cima dove c’è la croce, poiché la vita di tutti passa per il calvario’.  Io risposi mmm… sarà ?! Ma trovo strano che mi possa guidà si nun ce vede. La cieca allora me pigliò la mano e sospirò ‘Cammina!!’. … Era la FEDE!! ”.
Siamo tutti nel bosco fratelli e sorelle, siamo tutti un po’ sperduti nel bosco della vita, c’è soltanto questa vecchietta cieca che ci può guidare.   Che poi è l’umiltà che ci apre alla fede e anche a noi stasera la cieca ci piglia per mano e sospirando ci dice ‘Cammina!’.… E’ la FEDE! … Che per impararla abbiamo una maestra stupenda,  “M A R I A !!!”.
Visitatela spesso! Visitiamola spesso! Diventeremo più credenti!!!
Sia lodato Gesù Cristo, “Sempre sia lodato”.

Publié dans:Liturgia: Avvento, Maria Vergine |on 3 décembre, 2012 |Pas de commentaires »

« ASCOLTARE IN PROFONDITÀ QUELLO CHE VIENE COME DONO DI SAPIENZA » (Omelia di Mons.João Justino de Medeiros Silva)

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« ASCOLTARE IN PROFONDITÀ QUELLO CHE VIENE COME DONO DI SAPIENZA »

Omelia di monsignor João Justino de Medeiros Silva nella veglia di preghiera con gli studenti universitari

ROMA, domenica, 2 dicembre 2012 (ZENIT.org).– Il pellegrinaggio degli studenti delle università pontificie e degli atenei romani alla tomba di San Pietro è stato preceduto venerdì 30 novembre da una veglia di preghiera nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Nell’occasione, il vescovo ausiliare di Belo Horizonte (Brasile), monsignor João Justino de Medeiros Silva, ha tenuto l’omelia, il cui testo riportiamo di seguito.
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Carissimi fratelli e sorelle!
Il Signore ci ha radunati in questa basilica di San Paolo fuori le mura, nella festa di San Andrea Apostolo per offrirci ancora una volta l’opportunità di stare in preghiera insieme alla sua Madre Santissima. Come discepoli del Signore nel mondo delle università ci incontriamo in quest’ora per pregare Maria Madre della Sapienza affinché siamo capace di rendere la vera testimonianza del suo Figlio, Gesù Cristo, come giovani e come universitari.
Il fatto che siamo in questa Basilica dell’apostolo Paolo e giusto nella festa di un altro apostolo, San Andrea, ci ricorda la dimensione apostolica della nostra fede. Apostolica perché rimanda alla vita, storia, testimonianza e martirio degli apostoli di Gesù. Apostolica perché le radici della Chiesa Cattolica sono trovate proprio in loro, che hanno vissuto con il Signore e a Lui hanno offerto tutta la vita e tutto l’impegno personale a causa del vangelo della vita e della verità. Apostolica perché mandata al mondo in missione. Così, anche noi partecipiamo dell’apostolicità della Chiesa. Nelle scie degli apostoli andiamo nelle vie del mondo ad annunciare Gesù Cristo. E tutti noi sappiamo quanto è esigente rimanere fedele a Lui che ci ha chiamati “sale della terra e luce del mondo”.
Il brano di Luca che abbiamo appena sentito ci presenta Maria, la Madre del Signore, nell’atteggiamento proprio di chi cerca capire le cose secondo Dio. Trovato il suo Figlio nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, ad insegnare, Maria e Giuseppe restarono stupiti. Come comprendere quello che accadeva. Luca ci risponde come Maria capiva le cose che succedevano. Infatti, l’ evangelista ci informa: “Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.” Niente di romantico vuol dire “nel cuore”. Anzi, “nel cuore” vuol dire l’esigenza del silenzio, la determinazione personale di cercare il vero senso delle cose. “Custodire nel cuore” vuol dire non fare troppo rumore, ma lasciare che le cose trovino il suo posto secondo la volontà di Dio, decantare l’esperienza. Significa saper convivere col “mistero”, quale dono di Dio. “Custodire nel cuore” significa ascoltare in profondità quello che viene come dono di sapienza, come dono dello Spirito.
Così, possiamo comprendere perché Maria è riconosciuta come Madre della Sapienza. Proprio perché suo cuore è tutto ascolto, è tutto verso Dio, è senza la macchia del peccato. La sua attenzione rivolta a Dio che ci parla anche per mezzo dei fatti, non si perde nelle distrazioni dei nostri desideri disordinati. Lei è capace di concentrarsi totalmente nel senso della verità e guardare le persone, il mondo, la storia con gli occhi di Dio. Lei è guidata per la decisione radicale manifestata nel sua risposta all’angelo: “Ecco l’ancella del Signore. Si compia in me la tua volontà”.
Quando a Belo Horizonte cercheremo di affrontare il tema del Congresso Mondiale delle Università “Nuovi tempi, nuovi sensi” avremo la sfida di cercare l’intelligenza del cuore. E in questa strada, Maria ci precede, perche Lei à maestra in questa esperienza. Lei ha saputo silenziare per comprendere. E una volta compreso il senso delle cose, ha saputo vivere al fianco del suo Figlio, sino alla croce. Ecco che la Madre della Sapienza è anche la Mater Dolorosa, la Pietà. A Belo Horizonte, nella più bella montagna di Minas Gerais troverete la Madonna della Pietà che vi aspetta per insegnarvi anche la sapienza della croce e della risurrezione. Noi vi aspetteremo li al Santuario della Madonna della Pietà!
Porteremo in Brasile questa bellissima icona Maria Sedes Sapientia. Le nostre Università e Facoltà nel ricevere l’icona avranno la possibilità di pregare, di riflettere e di annunciare che la strada della vera sapienza passa attraverso l’incontro con il Signore. Il Concilio Vaticano II ci ha insegnato che “in realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” (Gaudium et Spes, 22). Cerchiamo di fare comprendere ai nostri giovani universitari che tutta ricerca della verità sull’uomo passa necessariamente per l’incontro con Gesù Cristo.
Lasciamoci guidare dalle parole del Santo Padre Benedetto XVI che nel messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù ci ha scritto: “All’inizio del Vangelo di Giovanni vediamo Andrea il quale, dopo aver incontrato Gesù, si affretta a condurre da Lui suo fratello Simone (cfr. 1,40-42). L’evangelizzazione parte sempre dell’incontro con il Signore Gesù: chi si è avvicinato a Lui e ha fatto esperienza del suo amore vuole subito condividere la bellezza di questo incontro e la gioia che nasce da questa amicizia. Più conosciamo Cristo, più desideriamo annunciarlo. Più parliamo con Lui, più desideriamo parlare di Lui. Più ne siamo conquistati, più desideriamo condurre gli altri a Lui.” (Messaggio Del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù, 2013).
Ringraziamo Dio e tutti voi, in particolare il Vicariato di Roma per l’accoglienza e preparazione di questa veglia di preghiera. Vi aspettiamo a Belo Horizonte, a luglio prossimo per Il Congresso Internazionale delle Università Cattoliche ed anche a Rio de Janeiro per la Giornata Mondiale della Gioventù. Maria, Madre della Sapienza, ci accompagni ogni giorno. San Paolo e Santo Andrea ci aiutino a rimane fedeli nella testimonianza del Signore Gesù Cristo. Amen.
+ João Justino de Medeiros Silva, vescovo aussiliare di Belo Horizonte, Brasile

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