Il vero volto di Francesco è nell’amore di Cristo

http://www.atma-o-jibon.org/italiano4/rit_muolo37.htm

Il vero volto di Francesco è nell’amore di Cristo

Il Papa: «La sua conversione lo rende così attuale dopo 8 secoli».
Il richiamo: «Quando se ne fa un ambientalista o un pacifista
o l’uomo del dialogo interreligioso, egli subisce una sorta di mutilazione».

Dal nostro inviato ad Assisi, Mimmo Muolo

(« Avvenire », 19/6/’07)

L’ »infiorata » che accoglie il Papa sul sagrato della Cattedrale collega, con motivi tratti dal « Cantico dei Cantici », il volto del San Francesco di Cimabue a quello di Cristo tratto dal Crocifisso di San Damiano. Immagini che « parlano », entrambe, di una straordinaria storia lunga otto secoli. Benedetto XVI vi giunge a metà pomeriggio, per incontrare il clero e i religiosi. E prima di entrare in San Rufino si ferma a guardare per qualche istante quel variopinto tappeto di fiori. In fondo, il medesimo disegno sta tracciando egli stesso con i suoi discorsi e con l’itinerario di questa domenica dedicata all’VIII centenario della conversione del Poverello di Assisi. Il volto di Francesco, legato indissolubilmente a quello di Cristo. Al di là delle « incrostazioni » e delle indebite sovrapposizioni operate nel corso dei secoli.
Già in mattinata, celebrando la Messa nella piazza inferiore della Basilica, Papa Ratzinger aveva dato un primo assaggio di quest’opera di « restauro » di quell’autentico « capolavoro » della fede che fu la vita di Francesco. «È la sua conversione a Cristo – aveva detto – che spiega quel suo tipico vissuto in virtù del quale egli ci appare così attuale anche rispetto a grandi temi del nostro tempo, quali la ricerca della pace, la salvaguardia della natura, la promozione del dialogo tra tutti gli uomini». Ora, giunto in Cattedrale, riprende e sviluppa quel concetto. E vi unisce un accorato appello alla nuova evangelizzazione. «Francesco – ricorda, infatti, il Papa – è un uomo per gli altri perché è fino in fondo un uomo di Dio. Voler separare, nel suo messaggio, la dimensione « orizzontale » da quella « verticale » significa renderlo irriconoscibile».
Così, tappa dopo tappa, la visita del Pontefice assomiglia sempre di più al « miracolo » operato qualche anno fa dai restauratori della Basilica superiore di San Francesco. Come quegli esperti ricostruirono pazientemente gli affreschi seriamente danneggiati dal terremoto del 1997, così il Papa rimette a posto le « tessere » della vera identità di Francesco, in qualche modo confuse da quella specie di « sisma spirituale » che è l’odierno relativismo. A dire il vero, un analogo pericolo corre anche la figura di Cristo, per cui «i cristiani del nostro tempo» devono «fronteggiare la tendenza ad accettare un Cristo diminuito, ammirato nella sua umanità straordinaria, ma respinto nel mistero profondo della sua divinità». Così «lo stesso Francesco – avverte il Papa – subisce una sorta di mutilazione», quando se ne fa semplicemente un ambientalista, un pacifista o l’uomo del dialogo interreligioso e si dimentica che era soprattutto un «innamorato di Cristo».
La visita del Papa, dunque, si svolge soprattutto sulle orme di « questo » Francesco. Visita caratterizzata dall’accoglienza calorosa della gente e scandita dalla sosta in preghiera su tutti i principali luoghi francescani, nei quali Bendetto XVI è sempre accompagnato dal vescovo, monsignor Domenico Sorrentino. Si comincia dal Santuario del Sacro Tugurio, luogo dell’incontro del Santo con i lebbrosi, da San Damiano, dove il Crocifisso gli parlò, e da Santa Chiara; si prosegue quindi, dopo la Messa mattutina, sulla Tomba nella cripta della Basilica Inferiore, dove il Pontefice si inginocchia a lungo in preghiera. E si conclude toccando la Cattedrale e, naturalmente, la Porziuncola. A ogni gruppo incontrato il Papa affida l’autentico Francesco. Ai sacerdoti e ai religiosi dice: «Ad Assisi, c’è bisogno più che mai di una linea pastorale di alto profilo», una «proposta spirituale robusta, che aiuti anche ad affrontare le tante seduzioni del relativismo che caratterizza la cultura del nostro tempo». Ai francescani, incontrati nel Sacro Convento, e all’intera diocesi ricorda che il « Motu Proprio » in virtù del quale le grandi basiliche assisane sono entrate «nella giurisdizione del Vescovo»: era necessario «per diverse ragioni», ad esempio per il «bisogno di un’azione pastorale più coordinata ed efficace».
Ma è soprattutto ai giovani che Papa Ratzinger afferma esplicitamente di voler «riconsegnare il messaggio, la vita e la testimonianza» del Santo. L’incontro con gli oltre diecimila ragazzi giunti da tutte le diocesi umbre avviene nell’ampio sagrato di Santa Maria degli Angeli «quasi come culmine della giornata», dice il Pontefice. E all’entusiasmo, ai canti, alle coreografie studiate appositamente per lui dai giovani rimasti per ore ad attenderlo sotto il sole, il Papa risponde con un discorso tutto incentrato sulla vita di Francesco prima della conversione. Egli era «il re delle feste», ricorda il Papa. E «anche oggi le iniziative di svago durante i « weekend » raccolgono tanti ragazzi». Inoltre «si può girovagare anche virtualmente navigando in Internet» o perdendosi «nei paradisi artificiali della droga». La gioia vera, però, è un’altra e Francesco la trovò in Cristo. Allo stesso modo, lui che era vanitoso («oggi si suol parlare di cura dell’immagine», annota il Papa) imparò che «centrare la vita su se stessi è una trappola mortale». Infine, Benedetto XVI fa notare che la grande ambizione del giovane di Assisi fu mutata da Dio in «una ambizione santa, proiettata sull’infinito». Così, prendendo spunto dai difetti di questo venticinquenne (tale era l’età di Francesco all’epoca della conversione) di otto secoli fa, simili ai problemi dei giovani di oggi, il Papa mostra che anche nel terzo millennio convertirsi è possibile. Il suo invito conclusivo è quello di Giovanni Paolo II. «Aprite le porte a Cristo. Apritele come fece Francesco, senza paura, senza calcoli, senza misura». E proprio come fu per Francesco l’amore per la pace, per la natura, il rispetto per le altre religioni verranno di conseguenza.

Publié dans : San Francesco d'Assisi |le 30 août, 2012 |Pas de Commentaires »

Vous pouvez laisser une réponse.

Laisser un commentaire

PUERI CANTORES SACRE' ... |
FIER D'ÊTRE CHRETIEN EN 2010 |
Annonce des évènements à ve... |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | Vie et Bible
| Free Life
| elmuslima31