Archive pour le 15 août, 2010

buona notte

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Water Surge di Michael Drummond

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Omelia per il 16 agosto 2010: Se vuoi essere perfetto

dal sito:

http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/13407.html

Omelia (18-08-2008) 
Monaci Benedettini Silvestrini

Se vuoi essere perfetto

Va subito detto che tendere alla perfezione è un dovere di ogni cristiano, ciascuno nel suo stato di vita. È un comando del Signore: « Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste ». È invece mentalità comune che la perfezione che coincide con la santità sia una meta riservata a pochi. Ciò deriva dal fatto che solo alcuni la chiesa elenca nella schiera dei santi e li propone a modello e protezione nostra. Resta però sempre vero che tutti dobbiamo conseguire la meta. Possiamo quindi fare la nostra la richiesta dell’anonimo del Vangelo che chiede a Gesù: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». La risposta di Gesù si articola in due momenti: prima egli ricorda e detta ciò che è essenziale per avere la vita eterna, l’osservanza cioè dei dieci comandamenti, poi indica una via privilegiata che può condurre alla perfezione della santità. Tale via implica il distacco totale ed incondizionato da tutti i beni e le umane sicurezze per seguire Cristo povero, casto ed obbediente. Nel proseguo della conversazione emerge un grosso ostacolo alla sequela di Cristo. È l’attaccamento ai beni di questo mondo o forse ancor più il dubbio circa le garanzie che Gesù stesso offre a coloro che lo seguono. Le ricchezze e le sicurezze di questo mondo per quanto fragili e passeggere possano apparire, esercitano sempre un grande fascino e una grande tentazione per l’uomo. Non ci stupisce più di tanto perciò che quel signore che aveva potuto affermare con verità di aver osservato tutti i comandamenti sin dalla sua infanzia, che anelava ai beni celesti, che voleva scoprirne la via migliore per raggiungerli, se sia poi andato « triste perché possedeva molte ricchezze ». Sì, davvero i beni di questo mondo, ci posseggono talvolta e ci appesantiscono vietandoci di volare verso Dio. 

Saint Athanase: « Avrai un tesoro nel cielo »

dal sito:

http://www.levangileauquotidien.org/main.php?language=IT&module=commentary&localdate=20100816

Lunedì della XX settimana delle ferie del Tempo Ordinario : Mt 19,16-22
Meditazione del giorno
Saint Athanase (295-373), évêque d’Alexandrie, docteur de l’Église
La vita di Antonio, 2-4

« Avrai un tesoro nel cielo »

Dopo la morte dei genitori, Antonio all’età di diciotto o vent’anni circa…, entrò in chiesa e capitò proprio in quel momento in cui si legge¬va il brano del vangelo in cui il Signore dice al ricco : «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi». Antonio, come se quella lettura fosse stata fatta proprio per lui, uscì subito dalla chiesa, donò ai vicini i poderi avuti in eredità dai genitori. Poi vendette gli altri beni mobili e distribuì ai poveri il ricavato che era notevole, trattenendo soltanto una modesta quota per la sorella.

Entrato nuovamente in chiesa, ascoltò il Signore che dice nel vangelo: «Non affannatevi per il domani» (Mt 6,34). Non riuscì a fermarsi in chiesa, ne uscì subito e donò ai poveri quanto ancora gli era rimasto. Affidò la sorella a delle vergini che conosceva, perché la educassero nella vergini¬tà; egli stesso, poi, fuori della sua casa, si dedi¬cò all’ascesi, vivendo molto austeramente…

Lavorava con le proprie mani perché aveva udito che l’o¬zioso non deve neppure mangiare (2Ts 3,10). Coi suo lavo¬ro non solo si comprava il pane ma faceva anche elemosina ai poveri. Pregava continuamente. Aveva infatti imparato che bisogna pregare senza interruzione (Lc 21,36). Era così attento alla lettura delle Scritture che nulla gli sfuggiva. Ricordava tutto; al posto dei libri aveva la memoria… Così tutti gli abitanti del villaggio e i buoni, con i quali aveva rapporti, lo chiamavano amico di Dio; alcuni lo amava¬no come un figlio, altri come un fratello.  
 

buona festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

buona festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria dans immagini sacre 33-1220389057abzC

http://www.publicdomainpictures.net/browse-category.php?page=60&c=stagioni&s=17

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San Nicola Cabasilas: « Il frutto più eccelso della redenzione » (Vaticano II ; SC 103)

dal sito:

http://www.levangileauquotidien.org/main.php?language=IT&module=commentary&localdate=20100815

Assunzione della B.V. Maria, solennità : Lc 1,39-56
Meditazione del giorno
San Nicola Cabasilas (circa 1320-1363), teologo greco
Omelia sulla dormizione della Madre di Dio ; PG 19, 390-391

« Il frutto più eccelso della redenzione » (Vaticano II ; SC 103)

        Bisognava che la Vergine fosse compagna del Figlio in tutto quello che riguardava la nostra salvezza. E come avendogli dato il sangue e la carne, in cambio fu resa partecipe dei suoi benefici, allo stesso modo condivise anche la sua angoscia e tutti i suoi dolori. Egli fu confitto alla croce ed ebbe il cuore trafitto dalla lancia ; a lei, come predisse il profeta Simeone, una spada trapassò il cuore.

        Così, per prima divenne conforme, in una morte simile a quella del Salvatore (Rm 6, 5). Perciò prima di tutti fu partecipe anche della risurrezione. Infatti, dopo aver goduto della visione e del saluto del Figlio risorto che aveva annientato la tirannide dell’inferno, lo accompagnò quanto le fu possibile finché salì al cielo. E dopo l’ascensione del Salvatore fu reputata a tenere il posto di lui in mezzo agli apostoli e gli altri discepoli, aggiungendo così ai tanti benefici concessi agli uomini, quello di completare quel che mancava del Cristo (Col 1, 24), molto meglio di chiunque altro. A chi infatti conveniva tutto questo più che alla Madre ?

        Ma bisognava che quell’anima santissima si staccasse da quel corpo altrettanto sacro. Lo lascia infatti, e si unisce all’anima del Figlio, luce creata alla luce increata. Il corpo poi, rimasto per poco sulla terra, salì anch’esso al cielo.

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