Archive pour le 12 août, 2010

14 agosto : Padre Massimiliano Maria Kolbe, martire

14 agosto : Padre Massimiliano Maria Kolbe, martire  dans immagini sacre

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14 agosto -Padre Massimiliano Maria Kolbe: Maria Madre di Dio

metto solo uno scritto di padre Kolbe perché la storia probabilmente l’ho già messa, molti altri testi sul sito, vale la pena di visitarlo:

http://www.kolbemission.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/203

MASSIMILIANO KOLBE :

MARIA, MADRE DI DIO
 
Importanza del culto verso l’Immacolata
Allorché Dio creo gli angeli, li mise alla prova, affinché potessero scegliere liberamente di sottomettersi in tutto alla sua volontà oppure no, e svelò ad essi il futuro, ossia l’intenzione di dare vita ad una creatura senza macchia di peccato, immacolata, che però sarebbe stata una creatura umana, la quale sarebbe diventata la loro Regina ed essi secondo la sua volontà, avrebbero dovuto renderle onore. E ci fu una parte di angeli i quali considerarono tal cosa una umiliazione della loro perfezione. Si ribellarono alla volontà di Dio e, con Lucifero a capo, vennero precipitati nell’inferno.
Nel paradiso terreste l’angelo ribelle, satana, scorse una donna senza alcuna macchia di peccato. Non era colei che Dio gli aveva mostrato, era però una creatura simile a Lei. E si sentì ribollire di odio. La sedusse e la portò a ribellarsi alla volontà divina.
Tuttavia, Dio gli rammenta quella creatura che egli aveva nei suoi piani eterni e gli dice:«Ella ti schiaccerà il capo» [Gen 3,15]: «tu non volesti renderle omaggio e, come a causa di Lei tu fosti precipitato nell’inferno, così a causa di Lei la tua testa orgogliosa verrà schiacciata, a causa di Lei dovrai fuggire da ogni anima che la venererà».
Venne poi nel mondo il Redentore, l’Uomo-Dio, Gesù, che diede inizio alla sua missione, si mise ad insegnare la via verso il cielo ponendosi alle dipendenze dell’Immacolata, come un figlio nei confronti della propria madre e, adempiendo il quarto comandamento, lungo i trentatrè anni di permanenza sulla terra, onora la propria Madre e si pone al suo diretto e completo servizio, per compiere la volontà di Dio Padre.
E da quel momento nessuno può divenire simile a Gesù se, ad imitazione di Lui, non venera l’Immacolata..
Anche se satana conducesse un’anima ad una caduta  molto profonda, se non riesce ad estirpare da essa la devozione all’Immacolata, la sua preda non è ancora del tutto certa. Ma se un’anima si dimentica della propria madre celeste e cessa di renderle omaggio, anche se riuscirà a circondarsi  di tutte le più diverse devozioni e a praticare tutte le virtù possibili, tuttavia, dopo l’interruzione di questo canale di grazia, rotolerà inevitabilmente nell’abisso. (SK1293)
 
Incarnazione del Figlio di Dio
“Il giorno 25 Marzo, noi veneriamo nella festa dell’Annunciazione della ss.ma Vergine Maria l’incarnazione del Figlio di Dio: Dio infinito si fa uomo. La persona divina infinita e la natura divina infinita formano con la natura umana un unico essere…
E’ possibile un essere, il quale sia nello stesso tempo Dio infinito e uomo limitato? Aguzzando unicamente la nostra intelligenza, ci smarriamo, appunto come avviene allorché, vogliamo raggiungere con la ragione, il confine dello spazio infinito. A questo punto, qualsiasi mente, anche la più penetrante, ma limitata, si smarrisce e non è capace di dire alcunché. L‘unica risposta è: non so.
Chi dunque può istruirci su questo? Solamente Colui la cui intelligenza è infinita, capace quindi di penetrare questa verità; e costui è appunto e unicamente Dio stesso. Lui, dunque , e soltanto lui ce lo può dire, celo può rivelare.
Di conseguenza , queste verità debbono essere un mistero per le nostre intelligenze limitate e di esse possiamo conoscere soltanto quel che Dio stesso si degna di rivelarci, a sua maggior gloria, per la nostra salvezza e santificazione.
Chi è allora, Maria, la Madre sua Immacolata?
È la Madre dell’Uomo-Dio. Se si circonda di venerazione la madre di un personaggio illustre, di un benefattore dell’umanità, di quanta venerazione dovremmo noi circondare la Madre del Figlio di Dio?
Se la madre di un sovrano è molto potente presso il proprio figlio, quanto sarà potente la  Madre dell’Uomo-Dio?
Prova a ricorrere a Lei, come un bimbo alla sua amata  e buonissima Madre, anche solo invocando il suo santo nome,”Maria”, con le labbra o con il cuore, nelle difficoltà della vita, nelle oscurità e nelle debolezze spirituali, e ti convincerai da sola quanto Maria è potente e chi è il Figlio suo, Gesù Cristo. (SK 1052, 1181)
 
Madre dell’uomo-Dio
Maria la Madre Santa, non ha dato a Gesù Cristo la divinità. Ella ha generato soltanto il corpo di Lui. Gesù Cristo, però, è vero Dio e vero Uomo nello stesso tempo e, poiché la Madre Santa ha concepito e generato l’Uomo – Dio, Ella è pienamente Madre di Dio. Il culto reso a Maria è, nella Chiesa cattolica, una cosa naturale e fuori discussione. (SK 1194)
 
Madre di Dio
Che cosa è l’Immacolata? Chi lo capirà perfettamente? Maria, Madre di DIO, l’Immacolata, anzi lo stesso « Immacolato Concepimento », come ha voluto Essa stessa denominare Se stessa a LOURDES.
Che vuol dire « Madre » lo sappiamo, ma « di DIO » non lo possiamo capire con la ragione, con la testa finita; Iddio stesso soltanto lo sa perfettamente che vuol dire « l’Immacolata »?
« IMMACULATA CONCEPTA » si capisce un po’, ma « IMMACULATA CONCEPTIO » è piena dei consolantissimi misteri. Essa è di DIO, perfino da diventare quasi una parte della SS. TRINITA’, benché sia una creatura finita. Anzi non soltanto è « ancilla », « figlia », « res », « proprietas » etc. di DIO, ma anche Madre di DIO!
L’Immacolata Sposa dello Spirito Santo nel modo ineffabile… ha lo stesso Figlio col Padre Celeste.(SK 508)
 
Auguri alla Madre di Dio
È ormai vicino l’8 settembre, festa della Natività dell’Immacolata, nostra Regina, Signora e tenerissima Madre… Che cosa possiamo augurare a Colei che, esaltata al di sopra di tutte le creature terrestri e celesti, è divenuta la Madre di DIO e regna ormai eternamente in paradiso?
Ella è la Regina del cielo e della terra, è la Mediatrice di noi tutti, attraverso le sue mani scorre sulla terra ogni grazia.
Che cosa dobbiamo augurarti, dunque, o illustrissima e dolcissima Signora? …Tanti ancora non Ti conoscono. Molti Ti hanno conosciuto, ma Ti sfuggono, oppure Ti hanno abbandonato ed ora sprofondano nel fango dell’immoralità!
Ebbene, o Regina, in questo caro giorno della Tua festa, noi Ti auguriamo con tutto il cuore e con tutta l’anima di prendere possesso al più presto e in modo totale dei nostri cuori e dei cuori di tutti e di ciascuno senza eccezione, sia egli cattolico, scismatico o protestante, buono o cattivo…
Noi da parte nostra, accompagniamo gli auguri con la nostra opera e pagando di persona – a prezzo della nostra fatica, dei nostri beni, della nostra salute, della nostra reputazione, della nostra vita – e con il Tuo possente aiuto libereremo per Te il maggior numero possibile di anime dalla schiavitù del demonio, del mondo e della carne e, rese felici, Te le offriremo in proprietà, finché non ci rivedremo, Mammina, in paradiso…(SK 1037)
 
Ella è vera Madre di Dio: è dogma di fede
Ella è vera Madre di Dio: è DOGMA DI FEDE
Le parole umane non sono in grado di descrivere chi sia Colei che è divenuta vera Madre di Dio. A dire il vero Ella, da se stessa, è soltanto una creatura, tuttavia è un essere talmente elevato da Dio che bisognerebbe capire chi è Dio per comprendere chi sia la Madre di Dio.
Ella, poi, è vera Madre di Dio. È dogma di fede.
Benché la dignità della Maternità divina costituisca la ragione principale di tutti i Suoi privilegi, tuttavia la prima grazia che Ella ricevette da Dio è la Sua Immacolata Concezione, l’esenzione da qualsiasi macchia, perfino dal peccato originale, fin dal primo istante di esistenza. Questo privilegio, inoltre, deve esserle molto caro, se Ella stessa a Lourdes si è chiamata: « Io sono l’Immacolata Concezione ». (SK 1292)
 
Nel grembo di Maria l’anima rinasce secondo la forma di Gesù Cristo
Dio Padre affida a Lei, l’Immacolata, come figlio il proprio Figlio, Dio Figlio scende nel grembo di Lei, mentre lo Spirito Santo plasma il corpo di Cristo nel ventre della Vergine purissima.
L’Immacolata diviene Madre di Dio… Ad imitazione di questo Figlio di Dio, debbono essere formati i figli di Dio: imitando Cristo Signore, le anime tenderanno alla santità; quanto più esattamente uno riproduce in se stesso l’immagine di Cristo, tanto più si avvicina alla divinità, divine uomo – Dio. Pertanto, chi non vorrà avere Maria Immacolata per Madre, non avrà neppure Cristo Signore per fratello, Dio Padre non gli invierà il Figlio, il Figlio non scenderà nella sua anima, lo Spirito Santo non formerà con le proprie grazie il corpo mistico sul modello di Cristo, poiché tutto ciò avviene in Maria Immacolata… Ella deve nutrire l’anima con il latte della sua grazia, curarla amorosamente ed educarla così come nutrì, curò ed educò Gesù. (SK 1295)
 
Il figlio prese dimora in Lei … ed Ella divenne Madre di Dio
La Vergine Immacolata, la più perfetta tra le creature, è stata elevata al di sopra di ogni creatura ed è una creatura « divina » in un modo ineffabile. Il figlio di Dio, infatti, discese dal Padre per mezzo dello Spirito, prese dimora in Lei, si incarnò in Lei ed Ella divenne la Madre di Dio, la Madre dell’Uomo – Dio, la Madre di Gesù. Da allora ogni grazia – che proviene dal Padre attraverso Gesù, il Figlio incarnato, e lo Spirito che dimora nell’Immacolata – viene distribuita proprio attraverso l’Immacolata. Inoltre, qualsiasi manifestazione d’amore delle creature non giunge al cospetto di Dio se prima l’Immacolata non l’ha purificata dalle imperfezioni, se Gesù non l’ ha elevata ad un valore infinito e, perciò non l ‘ha resa degna della maestà del Padre celeste. (SK 1224)

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buona notte

buona notte dans immagini buon...notte, giorno 1501451199_d58dc3af53_b

Sandhill Cranes Image With Surrealistic Purple Colors

http://animalphotos.info/a/topics/animals/birds/crane-sandhill/

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Omelia per il 12 agosto 2010: Un perdono senza limiti

dal sito:

http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/7764.html

Omelia (17-08-2006) 
Monaci Benedettini Silvestrini

Un perdono senza limiti

«Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». La proposta che Pietro fa a Gesù sembrerebbe già ottima; «quel sette volte» vuole significare tante e tante volte, fino agli estremi limiti della sopportazione, ma non sempre. Gesù deve correggere Pietro e tutti noi. Egli afferma che il perdono non può e non deve essere mai negato ad alcuno. La parabola che segue è illuminante per noi. Suscita sdegno e riprovazione il comportamento di quel servo. Gli viene condonato un debito enorme e poi egli infierisce contro un suo conservo che gli deve soltanto pochi spiccioli. Che ingrato! Ci viene da dire con rabbia. Solo ad una attenta riflessione possiamo giungere alla conclusione che noi stessi assumiamo lo stesso comportamento quando otteniamo gratuitamente e con infinita misericordia il perdono dei nostri grandi debiti contratti con il buon Dio e poi osiamo negare il perdono al nostro prossimo per offese vere o presunte, ma sicuramente sempre di gran lunga inferiori a quelle nostre. Quando si nega l’amore si crea l’inferno già in questo mondo. Senza la legge del perdono allontaniamo Dio dal nostro mondo e facciamo spazio al principe del male, che vuole instaurare il suo regno di odio, di divisioni e di violenze. Diventiamo indegni dell’altare e sacrileghi con Cristo se prima di accedere al sacrificio non premettiamo la piena riconciliazione. Dobbiamo giungere con la forza dell’esperienza e della grazia a gustare la gioia del perdono, a vivere le nostre feste come riconciliazione con Dio e con i fratelli per stabilire tra noi stabilmente la civiltà dell’amore. 

Santa Faustina Kowalska: « Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te ? »

dal sito:

http://www.levangileauquotidien.org/main.php?language=IT&module=commentary&localdate=20100812

Giovedì della XIX settimana delle ferie del Tempo Ordinario : Mt 18,21-35#Mt 19,1-1
Meditazione del giorno
Santa Faustina Kowalska (1905-1938), religiosa
Giornale, 163 (1937)

« Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te ? »

O mio Dio, Santissima Trinità, voglio adorare la tua misericordia con ogni respiro del mio essere, ogni battito del mio cuore, ogni mio palpito. Voglio essere interamente trasformata nella tua misericordia e diventare così un vivo riflesso di te, Signore. Il più grande attributo divino, la tua misericordia insondabile, si riversi attraverso la mia anima e il mio cuore sul mio prossimo.

Aiutami, Signore, affinché i miei occhi siano misericordiosi, ch’io non sospetti mai né giudichi secondo le apparenze, ma sappia discernere la bellezza nell’anima del mio prossimo e gli venga in aiuto. Aiutami, Signore, affinché il mio orecchio sia misericordioso, affinché io mi chini sui bisogni del mio prossimo e non rimanga indifferente né ai suoi dolori né ai suoi gemiti. Aiutami, Signore, affinché la mia lingua sia misericordiosa, affinché io non sparli mai del mio prossimo, ma abbia per ognuno una parola di consolazione e di perdono. Aiutami, Signore, affinché le mie mani siano misericordiose e piene di buone opere, affinché io sappia fare del bene al mio preossimo e mi assuma i carichi più pesanti e sgradevoli. Aiutami, Signore, affinché i miei piedi siano misericordiosi, affinché io mi affretti a soccorrere il mio prossimo, dominando la mia stanchezza e pigrizia. Il mio vero riposo sta nel rendere servizio al mio prossimo.

Aiutami, Signore, affinché il mio cuore sia misericordioso, affinché io partecipi a tutte le sofferenze del mio prossimo. Non rifiuterò il mio cuore a nessuno ; frequenterò sinceramente persino coloro che, lo so bene, abuseranno della mia bontà ; e io, mi rinchiuderò nel cuore misericordioso di Gesù. Tacerò le mie sofferenze. La tua misericordia riposi in me, Signore.

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