Viaggio… nel testo: Il Giordano

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Viaggio… nel testo: Il Giordano

«Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui» (Mt 3,13). Il Giordano, (in ebraico Yarden) si può tradurre con «Colui che scende», è il principale fiume della Terra Santa, divide la Palestina in Giordania e Transgiordania. Nasce alle pendici dell’Ermon (2814 m), vicino alla sorgente ha una larghezza di 14 m, scende fino al Mare di Galilea (o lago di Tiberiade) che si trova a 210 m sotto il livello del Mar Mediterraneo. Da qui prosegue per più di 100 Km e raggiunge il Mar Morto, il luogo più basso del mondo (- 398 m). Il movimento di discesa del Giordano, dalle nevi perenni dell’Ermon fino alla calma tropicale del Mar Morto, dà origine ad una fossa gigantesca. La profonda valle del Giordano, fra i monti della Palestina occidentale e gli altopiani di Galaad e Moab, domina il panorama palestinese ed è visibile da tutte le montagne circostanti. La valle del Giordano presenta un’austera nudità. Il fiume ha diversi affluenti, in genere torrenti stagionali, è in piena a primavera, le sue acque non sono limpide. Ciò giustifica la reazione di Naaman, il generale siriano, invitato da Eliseo ad immergersi nelle acque del Giordano, per guarire dalla lebbra (cf 2 Re 5,1-14). Storicamente più che un mezzo di comunicazione ha costituito una barriera, un confine tra l’est e l’ovest della Palestina. Oltre ad attraversare geograficamente la Palestina, il Giordano percorre tutte le pagine della Bibbia. Nel libro della Genesi è varcato da Giacobbe che al guado dello Jabbok lotta con Dio e viene benedetto (cf Gen 32,23-31). Sotto la guida di Giosuè il popolo attraversa il fiume per poter entrare nella terra promessa (cf Gs 3,14-16). Per Elia rappresenta la porta d’accesso alla gloria di Dio, prima di essere rapito sul carro di fuoco attraversa il Giordano a piedi asciutti, dopo averne diviso le acque con il mantello (cf 2 Re 2,8-14). Certamente per tutti questi motivi Giovanni sceglie le acque del Giordano per battezzare, purificando coloro che vanno a lui e introducendoli spiritualmente in una vita nuova. Nel battesimo di Gesù vengono ricapitolati tutti questi fatti. Egli è l’agnello di Dio che non solo purifica ma toglie il peccato dal mondo, prendendolo su di sé. Gesù entra nelle acque del Giordano per la prima e solenne manifestazione della sua realtà di Figlio e di Messia. E dietro a lui entriamo anche noi resi figli adottivi.

* Oggi sarebbe bello adornare con fiori e luci il fonte battesimale delle chiese, ricordando che ogni battistero contiene in sè un Giordano in miniatura e tutti hanno origine dal fiume in cui fu battezzato il Figlio di Dio. L’omelia è occasione per spiegare il significato di questo segno, a partire dalla Parola proclamata.

* L’atto penitenziale può essere sostituito dal rito di benedizione e aspersione dell’acqua. È anche il giorno appropriato per rinnovare le promesse del nostro battesimo, con le quali abbiamo rinunciato al male per seguire Cristo. Si professerà allora il Credo nella forma di triplice domanda e risposta (cf Messale pp 180-181). P. R.

Publié dans : biblica |le 12 janvier, 2009 |Pas de Commentaires »

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