Taizé, Meditazione biblica mensile: Novembre, Gv 16, 12-15
dal sito:
http://www.taize.fr/it_article172.html
Taizé, Meditazione biblica mensile
Queste meditazioni bibliche mensili sono proposte per sostenere una ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, anche nella vita quotidiana. Si tratta di prendere un’ora per leggere in silenzio il testo biblico suggerito, accompagnato dal breve commento e dalle domande. Ci si riunisce poi in piccoli gruppi, da 3 a 10 persone, a casa di uno dei partecipanti o in chiesa, per un breve scambio su ciò che ognuno ha scoperto, con eventualmente un momento di preghiera.
2008
Novembre
Giovanni 16, 12-15: Spirito, guidaci verso la verità tutta intera
Gesù disse ai suoi discepoli: Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà. (Giovanni 16,12-15)
Prevenendo i discepoli della sua imminente dipartita, Gesù li rassicura: «Non vi carico di troppi pesi. L’essenziale che dovete assolutamente sapere, l’ho fatto conoscere a voi (vedi Giovanni 15,15). Andate dunque verso l’avvenire con completa fiducia: in ogni nuova situazione, lo Spirito che prenderà il mio posto vi svelerà ciò che dovete sapere di me».
Quando gli uomini lasciano dietro di sé una nuova fondazione d’ordine religioso o filosofico, hanno in generale la preoccupazione di fornire delle indicazioni fissate con cura per iscritto. Gesù, invece, procede diversamente: lascia poco; e anche se quel che lascia si rivela insostituibile, egli conta piuttosto su una persona vivente, lo Spirito di verità, per ricordarlo ai discepoli, per attualizzarlo e interiorizzarlo. Questo Spirito rischiarerà il senso delle sue parole gettando su di esse la luce della sua morte e della sua risurrezione. Così lo «glorificherà».
Non è dunque verso verità inedite che lo Spirito ci guiderà, né verso un sapere che si aggiungerebbe a ciò che Gesù ha trasmesso. No, egli ci guiderà dentro la verità tutta intera. Ci permetterà una comprensione ancora più giusta di quella verità che è Gesù, egli ci renderà coscienti dell’impatto che essa avrà nelle nuove situazioni con cui saremo confrontati.
Questa verità, nessun essere umano, nessun gruppo potrà coglierla da solo. Nessuna tradizione umana basterà per esplorarla. Noi avremo bisogno dei cristiani di altre culture, altre razze, dei cristiani con un’altra storia, per scoprire ciò che questa verità inesauribile ci riserva per vivere di Cristo.
Sono pronto a riconoscere che la verità tutta intera riguardante Gesù è ancora davanti a me, che devo ancora lasciarmi guidare? Questo che cosa cambia nel mio modo di testimoniare la fede? Nella mia relazione con cristiani di un’altra tradizione diversa dalla mia?
Al mio umile livello, come posso contribuire a un avvenire ecumenico nel quale potremo dare una testimonianza migliore a Gesù perché saremo stati uniti gli uni agli altri?
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