Archive pour le 20 novembre, 2008

Crocifisso

Crocifisso dans immagini sacre Donatello_Crocefisso_Fi_SCroce

Crocefisso, Firenze, Santa Croce

http://www.casa-in-italia.com/artpx/quat/images/Donatello_Crocefisso_Fi_SCroce.jpg

Publié dans:immagini sacre |on 20 novembre, 2008 |Pas de commentaires »

Cardinal Antonelli:  » Sposi fatevi doni e carezze »

dal sito:

http://www.cardinalrating.com/cardinal_6.htm

Cardinal Antonelli:  » Sposi fatevi doni e carezze »
Jan 30, 2008


L’arcivescovo di Firenze « lancia » il suo decalogo alla famiglia: dieci « linee di impegno » per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità e tenacia.

(30.01.2008, intoscana.it) Carezze e regali tra coniugi, trovare interessi comuni, rendersi amabili nell’aspetto, rispettare l’altro, avere cura dei figli. E’ un vero e proprio ‘decalogo della famiglia’ quello che traccia il cardinale arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli nella ‘Lettera pasquale 2008′ intitolata « L’amore cristiano in famiglia » che sarà consegnata a tutti i fedeli nei prossimi giorni. « La famiglia – scrive Antonelli – è il luogo privilegiato dell’amore e della vita. Nell’amore di coppia dovrebbero rientrare tutte le componenti della persona; oggi però è diffusa una mentalità che riduce l’amore a soddisfazione dell’istinto, sensazione ed emozione piacevole, benessere sentimentale ». Dieci le « linee di impegno » indicate dal cardinale « per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità, tenacia ». Tra queste, « trovare qualche momento anche per la preghiera in famiglia e per la condivisione di qualche esperienza di fede vissuta, cercare di individuare i bisogni e i ragionevoli desideri dell’altro e soddisfarli con prontezza; trovare interessi comuni, uscendo a volte insieme in società; rendersi amabili curando il proprio aspetto esteriore e soprattutto esprimendo rispetto e tenerezza verso l’altro mediante parole di apprezzamento e di gratitudine, sorrisi e sguardi, carezze e gesti di affetto, regali appropriati; rispettare l’altro nella sua alterità, con i suoi punti di vista, le sue preferenze, i suoi difetti, senza stare a lamentarsi e a ridire su ogni cosa, essere disponibili a chiedere e a concedere il perdono ». Il cardinale invita inoltre a « essere generosamente aperti all’accoglienza dei figli, ad avere cura di loro dedicandogli energie e tempo, a dialogare e stare volentieri insieme; a trattarli con amorevolezza, ma anche con coerenza e fermezza, facendo osservare regole ragionevoli ». L’ultima indicazione è quella di « aprire la famiglia alla preziosa presenza dei nonni accanto ai nipoti, all’amicizia, al vicinato, alla generosità verso i poveri ». (ANSA).

http://www.cardinalrating.com/cardinal_6.htm

Cardinal Antonelli:  » Sposi fatevi doni e carezze »
Jan 30, 2008
L’arcivescovo di Firenze « lancia » il suo decalogo alla famiglia: dieci « linee di impegno » per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità e tenacia.

(30.01.2008, intoscana.it) Carezze e regali tra coniugi, trovare interessi comuni, rendersi amabili nell’aspetto, rispettare l’altro, avere cura dei figli. E’ un vero e proprio ‘decalogo della famiglia’ quello che traccia il cardinale arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli nella ‘Lettera pasquale 2008′ intitolata « L’amore cristiano in famiglia » che sarà consegnata a tutti i fedeli nei prossimi giorni. « La famiglia – scrive Antonelli – è il luogo privilegiato dell’amore e della vita. Nell’amore di coppia dovrebbero rientrare tutte le componenti della persona; oggi però è diffusa una mentalità che riduce l’amore a soddisfazione dell’istinto, sensazione ed emozione piacevole, benessere sentimentale ». Dieci le « linee di impegno » indicate dal cardinale « per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità, tenacia ». Tra queste, « trovare qualche momento anche per la preghiera in famiglia e per la condivisione di qualche esperienza di fede vissuta, cercare di individuare i bisogni e i ragionevoli desideri dell’altro e soddisfarli con prontezza; trovare interessi comuni, uscendo a volte insieme in società; rendersi amabili curando il proprio aspetto esteriore e soprattutto esprimendo rispetto e tenerezza verso l’altro mediante parole di apprezzamento e di gratitudine, sorrisi e sguardi, carezze e gesti di affetto, regali appropriati; rispettare l’altro nella sua alterità, con i suoi punti di vista, le sue preferenze, i suoi difetti, senza stare a lamentarsi e a ridire su ogni cosa, essere disponibili a chiedere e a concedere il perdono ». Il cardinale invita inoltre a « essere generosamente aperti all’accoglienza dei figli, ad avere cura di loro dedicandogli energie e tempo, a dialogare e stare volentieri insieme; a trattarli con amorevolezza, ma anche con coerenza e fermezza, facendo osservare regole ragionevoli ». L’ultima indicazione è quella di « aprire la famiglia alla preziosa presenza dei nonni accanto ai nipoti, all’amicizia, al vicinato, alla generosità verso i poveri ». (ANSA).

 

 

Publié dans:cardinalrating - sito, famiglia |on 20 novembre, 2008 |Pas de commentaires »

buona notte

buona notte dans immagini buon...notte, giorno yellowhibiscus2

Yellow Hibiscus

http://www.freenaturepictures.com/hibiscus-pictures.php

Publié dans:immagini buon...notte, giorno |on 20 novembre, 2008 |Pas de commentaires »

Origene: « Alla vista della città, Gesù pianse su di essa »

dal sito: 

http://www.levangileauquotidien.org/www/main.php?language=FR&localTime=11/20/2008#

Origene (circa 185-253), sacerdote e teologo
Omelie su Luca, 38, PG 13, 1896-1898

« Alla vista della città, Gesù pianse su di essa »

Quando il nostro Signore e Salvatore fu vicino a Gerusalemme, alla sua vista, pianse su di essa : « Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verrano per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee »… Forse qualcuno dirà : « Il senso di queste parole è chiaro ; difatti, si sono realizzate riguardo a Gerusalemme ; l’esercito romano l’ha assediata e devastata fino allo sterminio, e verrà il tempo in cui non resterà pietra su pietra che non venga distrutta. »

Non nego che Gerusalemme sia stata distrutta a causa del suo acciecamento, eppure faccio la domanda : questi pianti non riguardavano forse la nostra Gerusalemme ? Infatti la Gerusalemme sulla quale Gesù pianse, siamo noi, che immaginiamo di avere uno sguardo così penetrante. Se, una volta istruito dai misteri della verità, dopo aver ricevuto la parola del vangelo e l’insegnamento della Chiesa e quando gli è stato data la visione dei misteri di Dio, uno fra di noi pecca, provocherà lamenti e pianti ; infatti non si piange sui pagani, bensì su colui che, dopo aver fatto parte di Gerusalemme, se ne è separato.

Lacrime sono versate sulla nostra Gerusalemme perché a causa dei suoi peccati, « i nemici la cingeranno », cioè le forze avverse, gli spiriti cattivi. Alzeranno contro di essa trincee ; la assedieranno, e non lasceranno « pietra su pietra ». Questo succede quando, dopo una lunga continenza e più anni di castità, un uomo soccombe, vinto dalle seduzioni della carne… Ecco dunque la Gerusalemme sulla quale sono sparse le lacrime.

Publié dans:Bibbia: commenti alla Scrittura |on 20 novembre, 2008 |Pas de commentaires »

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