« Non posso fare delle mie cose quello che voglio ? »

dal sito:

http://www.levangileauquotidien.org/www/main.php?language=FR&ordo=&localTime=09/21/2008#

Sant’Efrem Siro (circa 306-373), diacono in Siria, dottore della Chiesa
Commento sul Diatèssaron, 15, 15-17 ; SC 121, 273

« Non posso fare delle mie cose quello che voglio ? »

Questi uomini erano pronti a lavorare ma « nessuno li aveva presi a giornata » ; pur laboriosi, erano oziosi per mancanza di lavoro e di un padrone. Poi una voce li ha assunti, una parola li ha messi in cammino e, nel loro zelo, non si sono accordati in anticipo per il prezzo del loro lavoro come fecero i primi. Il padrone ha valutato il loro operare con saggezza e li ha pagati quanto gli altri. Il nostro Signore ha pronunciato questa parabola perché nessuno dica : « Siccome non sono stato chiamato da giovane, non posso essere ricevuto ». Egli ha mostrato che, qualunque sia il momento della sua conversione, ogni uomo viene accolto… « Uscì alla mattina, alla terza, alla sesta, alla nona e all’undicesima ora » : possiamo intendere questo come dall’inizio della sua predicazione, lungo il corso della sua vita fino alla croce, poiché « all’undicesima ora » il ladrone è entrato nel Paradiso (Lc 23,43). Affinché non si incrimini il ladrone, il nostro Signore afferma la sua buona volontà ; se fosse stato assunto, avrebbe lavorato: «Nessuno ci ha presi a giornata ».

Ciò che noi diamo al nostro Signore è veramente indegno di lui e ciò che egli ci dà e proprio ci supera. Siamo assunti per un lavoro proporzionato alle nostre forze, ma ci viene proposta una paga maggiore di quello che meritiamo con il nostro lavoro….Dio agisce allo stesso modo con i primi e con gli ultimi ; « ricevettero per ciascuno un denaro » portando l’immagine del Re. Questo significa che il pane della vita (Gv 6,35) è lo stesso per tutti gli uomini ; unico è il rimedio di vita per quanti lo prendono.

Nel lavoro della vigna, non si può rimproverare al padrone la sua bontà, e non si trova da ridire sulla sua rettitudine. Nella sua rettitudine, ha dato come era convenuto, e nella sua bontà, si è mostrato misericordioso come ha voluto. Per insegnare questo il nostro Signore ha pronunciato questa parabola, e ha riassunto tutto con queste parole:«Non posso fare delle mie cose quello che voglio?»

Publié dans : Bibbia: commenti alla Scrittura |le 21 septembre, 2008 |Pas de Commentaires »

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