Frédéric Manns, ofm: Se è vero che la Terra Santa è il quinto Vangelo…

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SBF Letture bibliche : Se è vero che la Terra Santa è il quinto Vangelo…

Frédéric Manns, ofm

Mis en ligne le samedi 30 août 2008 à 10h16
Par
Eugenio

In preparazione al sinodo sulla parola di Dio

Il concilio di Trento vedeva nella celebrazione del sacrificio della messa la funzione principale del sacerdote. Vaticano II nel Decreto Presbyterorum Ordinis, 4 dà invece allannuncio della Parola il primo posto.

Non ha senso di opporre la Parola allEucaristia. Una lunga tradizione che risale ad Origene sottolinea lunità delle due tavole : la parola crea leucaristia e leucaristia proclama la Parola. « Quando ricevete il corpo del Signore lo conservate con venerazione affinché nessuna briciola cada. Se siete prudenti per conservare il suo corpo, sappiate che trascurare la parola di Dio non è una colpa meno importante che trascurare il suo corpo » In Exod. hom. XIII, 3. La Parola proclamata include l

annuncio della morte e risurrezione celebrata nelleucaristia. Leucaristia spiega che il corpo dato e il sangue versato ricordano il sacrificio di Cristo : « Ogni volta che mangiate questo pane e bevete a questa coppa annunciate la morte del Signore fino al suo ritorno ». Non esiste celebrazione delleucaristia senza proclamazione della Parola e non esiste celebrazione della Parola senza riferimento allalleanza. La proclamazione della parola ha come scopo di creare la comunione degli uomini con Dio e il loro ingresso nellalleanza damore di cui leucaristia è il pegno. Ma c’è di più : leucaristia è già presente nella storia della salvezza ; è prefigurata nellagnello pasquale e nella manna. Nel Nuovo Testamento diventa un evento nella morte e risurrezione di Gesù. I discepoli di Emmaus aprono i loro cuori quando sentono la spiegazione delle Scritture, ma lo riconoscono solo nella frazione del pane.

Gesù rimane presente in due forme : nelleucaristia sotto forma di cibo e nella parola sotto forma di luce e di verità.Esistono vari modi di leggere la parola. La tendenza attuale

è di privilegiare la lectio divina. Benché il cristiano possa adorare ovunque Dio in Spirito e Verità, egli dimentica alcune volte che la parola letta in Terra Santa al posto dove fu proclamata acquista una densità che molti pellegrini hanno potuto esperimentare. Per questo motivo alcuni pellegrini hanno definito la Terra Santa come il quinto Vangelo.

Un pellegrinaggio in Terra Santa permette prima di tutto di sperimentare la densità del Primo Testamento. Senza il ricordo dellalleanza del Sinai, molte parole di Cristo rimangono oscure.Camminare nei passi di Ges

ù in Terra Santa fa scoprire la dimensione giudaica del messaggio di Gesù e dei Vangeli.

Una peregrinazione in Terra Santa proclama il Kerygma che è invito alla conversione. Il gesto del cardinale Martini che voleva ritornare a Gerusalemme dopo essersi ritirato dalla diocesi di Milano voleva essere profetico.Se quello che abbiamo detto

è vero, i futuri sacerdoti e i sacerdoti che già celebrano leucaristia devono scoprire la Terra Santa con il suo messaggio ; Primo e Nuovo Testamento. Lesperienza mostra che i vescovi che hanno avuto il coraggio di portare i loro seminaristi per un mese in Terra Santa hanno potuto organizzare la loro pastorale sulla Parola in modo da dare un cibo solido ai loro fedeli. Grazie a Dio alcuni vescovi italiani lhanno capito questi ultimi anni. Sono da lodare i movimenti che chiedono una formazione prolungata dei seminaristi in Terra Santa. I futuri sacerdoti dovranno essere in grado domani di discutere con i rabbini sullinterpretazione della Scrittura.

Una conseguenza di questo discorso è che le agenzie di viaggio devono preparare guide competenti non solo in archeologia, ma anzi tutto esperti in Sacra Scrittura. E inconcepibile che certe agenzie cattoliche non pensano altro che allaspetto economico quando si tratta di portare sacerdoti in Terra Santa e non propongono programmi alternativi per sacerdoti. Per di più non vedono nemmeno lurgenza di proporre corsi di aggiornamento per le loro guide. Se il sinodo sulla Parola di Dio si vuole pastorale deve proporre nuove soluzioni per la formazione dei formatori, Il vescovo ha un triplice ufficio : quello di amministrare, di insegnare e di santificare. Per dedicarsi alla preghiera e allinsegnamento gli apostoli avevano istituito i diaconi che dovevano aiutarli nellamministrazione. Per insegnare anche i vescovi devono studiare e mettere in pratica la parola, perché si conosce solo quello che si vive e mette in pratica. Incontri di vescovi di vari continenti sono stati organizzati in Terra Santa nella Domus Galilaeae. Hanno permesso ad alcuni di scoprire che lignoranza delle Scritture significa lignoranza di Cristo. La pubblicazione recente del libro del papa Benedetto XVI su Gesù di Nazaret dovrebbe aiutarli a fare un aggiornamento nel campo del Nuovo Testamento, con la speranza che un studio approfondito del Nuovo Testamento apra al Primo Testamento

Publié dans : Padre Fréderic Manns |le 4 septembre, 2008 |Pas de Commentaires »

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