ZOHAR (IL LIBRO DELLO SPLENDORE) – LA PREGHIERA

dal sito:

http://www.dimensionesperanza.it/modules/xfsection/article.php?articleid=1876

ZOHAR
(IL LIBRO DELLO SPLENDORE)

Testo ebraico

(Passi scelti)

LA PREGHIERA
(I – 229b 230a)

Rabbi Yosè prese a dire: E scritto: « Servite il Signore con timore e gioite con tremore » (Sal. II, 1); ma è anche scritto: « Servite il Signore con gioia, presentatevi dinanzi a lui con giubilo » (Sal. C, 2). Considera dunque. Ogni uomo che venga a servire il Santo, che benedetto egli sia, deve servirlo al mattino ed alla sera. Al mattino, quando la luce si alza e v e il risveglio del mondo per mezzo della destra (di Dio), allora l’uomo deve legarsi alla destra del Santo, che benedetto egli sia, e prestargli il culto della preghiera. Infatti la preghiera conferisce forza al mondo superiore ed attira dalle profondità dell’eccelso le benedizioni per tutti i mondi; di là le benedizioni si diffondono ai mondi inferiori, sicché grazie al culto della preghiera vengono benedetti i mondi superiori e quelli inferiori. Il culto della preghiera deve essere prestato da parte dell’uomo al Santo, che benedetto egli sia, con gioia e giubilo, per comprendere in essa la comunità di Israele e successivamente per esaltare l’unità di Dio come si conviene, secondo quanto è scritto: « Riconoscete che il Signore è il vero Dio » (Sal. C, 3). Questo è il mistero dell’unità nel mistero della preghiera. L’uomo dunque deve servire il Santo, che benedetto egli sia, con gioia e mostrare giubilo nel suo culto. Le due preghiere, del mattino e della sera, sono in corrispondenza con i due sacrifici giornalieri, che a loro volta sono in corrispondenza con le due espressioni, « gioia » e « giubilo »: gioia al mattino e giubilo alla sera. Perciò è scritto: « Un agnello offrirai al mattino ed il secondo agnello verso sera » (Num. XXVIII, 4). La preghiera di notte è però facoltativa, perché in tale periodo (la Shekhinà) distribuisce l’alimento a tutte le sue schiere. Non è quindi un periodo per benedire, ma per dare alimento. Di giorno infatti essa benedice da due parti, al mattino ed alla sera attraverso la gioia ed il giubilo, mentre di notte distribuisce l’alimento, come si conviene, secondo quanto è scritto: « Si alza mentre è ancora notte e prepara il cibo per la sua famiglia » (Prov. XXXI, 15).

Publié dans : ebraismo, preghiere |le 25 août, 2008 |Pas de Commentaires »

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