Archive pour le 7 août, 2008

La campana di chiesa

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http://www.riportiamoallaluce.org/info_attivita.php?lingua=ITA&id=81

Publié dans:immagini belle |on 7 août, 2008 |Pas de commentaires »

Breve storia delle campane

oggi mi è venuta in mente questa ricerca della storia della campagna, ma non ho trovato di più…:

http://www.merollacampane.com/storia_campane/default.asp

Breve storia delle campane

 

C’è qualcosa al mondo la cui nascita possiamo dire, è rimasta immutata nel tempo e la cui materia ha assunto per questo reconditi significati morali: è la campana.
Richiamo delle genti, monito di Dio, essa ha assunto nella vita dell’uomo e nelle varie culture significati solo un apparenze distanti.
Con il loro tintinnio assolvevano a funzioni protettive ed evocative delle divinità, con lo scopo di allontanare le forze del male ed avvicinare quelle del bene.
Già presso gli Ebrei esistevano i « tintinnabula », piccoli campanelli che ornavano la veste sacerdotale; esistevano anche presso i Romani e si ergevano sugli edifici pubblici per segnare l’ora delle funzioni pubbliche.
Su chi sia stato però l’inventore della prima campana e dei campanili ferve ancora grave questione fra gli eruditi.

Senza soffermarci su di essa, possiamo affermare che è fama che sia stato S. Paolino da Nola, nel 420, ad ingrandire i campanelli sospendendoli ad una torre e servendosene per usi sacri. La torre, o campanile; era di forma perfettamente quadra, con 18 palmi di larghezza per ogni lato, 100 palmi di altezza e tre ordini di finestre, l’una rispondente all’altra ed alle quattro parti del mondo.
Fu eretta accanto al sacrario della basilica di S. Felice in Pincis.
Il primo campanile e la prima campana della cristianità furono dunque fatti a Nola; infatti « Nolanae » in principio fu definita la campana e « Nolarium » il campanile, così come lo nominò il Pontefice Urbano VIII. Fu in seguito il venerabile Beda ad usare il termine « Campana » ricavato dalla terra di origine dello strumento più meliodoso che il mondo avesse mai conosciuto e che l’uomo avesse mai prodotto con estenuante fatica.

Nel 550 la campana era già diffusa in tutta Italia e di li a poco si diffuse in tutto l’Occidente. L’uso delle campane considerate ormai simbolo di Cristianità, è definito nei seguenti esametri: Laudo Deum verum, plebem voco, congrego clerum, defunctos ploro, nymbos fugo, festaque honoro. Ossia: Lodare Iddio, chiamare il popolo, cogregare il clero, piangere i defunti, allontanare le procelle, onorare le feste.

Publié dans:campane (le) |on 7 août, 2008 |Pas de commentaires »

desidero fare della fotografia una preghiera, ma devo imparare…buona notte

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http://flickr.com

Il sacramento della riconciliazione : « Tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli »

dal sito:

http://www.levangileauquotidien.org/www/main.php?language=FR&localTime=08/07/2008#

Beata Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità
No Greater Love

Il sacramento della riconciliazione : « Tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli »

La confessione è un atto bellissimo, un atto di grandissimo amore. Qui possiamo recarci solo come peccatori, portatori del peccato, e da qui possiamo tornare solo come peccatori perdonati, senza peccato.

La confessione è soltanto l’umiltà messa in atto. Un tempo la chiamavamo penitenza, ma si tratta proprio di un sacramento d’amore, del sacramento del perdono. Quando una breccia si apre fra me e Cristo, quando nel mio amore si apre una fessura, qualunque cosa può venire a riempire questa crepa. La confessione è questo momento in cui permetto a Cristo di togliere da me tutto quanto divide, tutto quanto distrugge. La realtà dei miei peccati deve essere prima. Noi siamo, per la maggior parte, minacciati dal pericolo di dimenticare che siamo peccatori e che dobbiamo recarci alla confessione in quanto tali. Dobbiamo recarci a Dio per dirgli quanto siamo afflitti da quello che abbiamo fatto e che l’ha offeso.

Il confessionale non è il luogo delle conversazioni banali o delle chiacchiere. Solo questo vi risiede : i miei peccati, il mio pentimento, il mio essere perdonato, il modo di vincere le mie tentazioni, di praticare le virtù, di crescere nell’amore di Dio.

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