preghiera per la pace di Papa Benedetto a Ground Zero

dal sito: 

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200804articoli/32084girata.asp

Il Papa a Ground Zero
Una preghiera per la pace

Benedetto XVI nel cratere delle Torri

NEW YORK
Sotto un cielo grigio che avvolge Manhattan come una cappa, Benedetto XVI
è sceso con la papamobile nel cratere delle Twin Tower, ferita ancora aperta nel cuore di New York. La vettura lo ha portato a metà della rampa e ha poi percorso a piedi lultimo tratto fino alla piccola fontana quadrata che ricorda i 2.749 caduti dell11 settembre 2001. Era accompagnato dal cardinal Edward Egan e ad accoglierlo, nel Bed Rock di Ground Zero, ha trovato, con il sindaco di New York Michael Bloomberg e i governatori di New York David A. Paterson e del New Jersey John Corzine, 24 persone in rappresentanza dei feriti e dei parenti delle vittime dellattentato dell11 settembre 2001 con alcuni dei soccorritori: Vigili del Fuoco, Polizia, Protezione Civile.

Prima ancora di salutarli, è andato a inginocchiarsi davanti al piccolo specchio dacqua dove era stato posto un inginocchiatoio. Un violoncellista che fino ad allora suonava note tristi è rimasto anche lui in silenzio. Evidentemente commosso, Papa Ratzinger si è alzato e ha acceso un cero e poi dopo che gli hanno portato il microfono ha pronunciato la preghiera da lui stesso composta.

«O Dio dellamore, della compassione e della riconciliazione – ha invocato – rivolgi il Tuo sguardo su di noi, popolo di molte fedi e tradizioni diverse, che siamo riuniti oggi in questo luogo, scenario di incredibile violenza e dolore. Ti chiediamo nella Tua bontà di concedere luce e pace eterna a tutti coloro che sono morti in questo luogo, i primi eroici soccorritori, i nostri vigili del fuoco, agenti di polizia, addetti ai servizi di emergenza e personale della Capitaneria di Porto, insieme a tutti gli uomini e le donne innocenti, vittime di questa tragedia solo perchè il loro lavoro e il loro servizio li ha portati qui l11 settembre 2001». «Ti chiediamo, nella Tua compassione – ha continuato – di portare la guarigione a coloro i quali, a causa della loro presenza qui in quel giorno, soffrono per le lesioni e la malattia. E per la perdita delle persone care. Concedi loro la forza di continuare a vivere con coraggio e speranza. Ricordiamo anche coloro che hanno trovato la morte, i feriti e quanti hanno perso i loro cari in quello stesso giorno al Pentagono e a Shanksville, in Pennsylvania». «I nostri cuori – ha aggiunto il Pontefice – si uniscono ai loro mentre la nostra preghiera abbraccia il loro dolore e la loro sofferenza. Dio della pace, porta la Tua pace nel nostro mondo violento: pace nei cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le Nazioni della terra. Papa Ratzinger ha poi benedetto con laspersorio il cratere in tutte le direzioni.

Publié dans : Papa Benedetto XVI, preghiere |le 6 mai, 2008 |Pas de Commentaires »

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