Lodi in onore della Santa Vergine, Composte da San Proclo, Arcivescovo di Costantinopoli, nel 416 …

dal sito: 

http://www.ortodossia.info/sito-provvisorio/Teologia8.htm

Lodi in onore della Santa Vergine,

Composte da San Proclo, Arcivescovo di Costantinopoli, nel 416 …

costituiscono un capolavoro teologico. Senza limitarsi al panegirico, l’autore ci descrive il contributo di Maria all’incarnazione di suo Figlio. 

“Tutte le feste in onore dei Santi sono meravigliose e possono essere paragonate allo scintillio delle stelle. Le stelle, poste a una determinata distanza e in un determinato ordine sono riconoscibili e illuminano interamente il mondo terrestre: la stessa stella si vede in India, non è fuori dalla vista egli Sciti, brilla sopra la terra e illumina il mare, guidando i navigatori; anche se non conosciamo il loro nome a causa del numero, siamo meravigliati alla bellezza e dallo scintillio” 

“Lo stesso vale per ciascun santo: benché le spoglie siano racchiuse una cassa, il loro irraggiamento è illimitato. Tutte le memorie dei Santi sono gloriose, ma niente può eguagliare la gloria e il vero trionfo della Santa Vergine Maria, niente può esservi paragonato; Ella ha portato nelle sue viscere Colui che si è incarnato”. 

Chi avrebbe potuto ostacolare l’ineluttabile edificazione del Dio-Verbo? la durezza della carne? – Ma è l’attributo della materia, e il Verbo, per Se-stesso, è esente da ogni imperfezione. La stravaganza di una tale umiliazione? – Ma la Divinità è senza limiti. Il concepimento? – Ma Colui che creò la Vergine non si è profanato, come Colui che Ella ha portato nelle sue viscere. La nascita? – Ma la natura divina non ha subito modificazioni. La Madre secondo la carne? – Ma Colui che è nato non ha cessato, per la sua Divinità, di essere senza Madre. La mangiatoia? – Ma il Figlio non ha abbandonato il seno del Padre. La grotta? – Ma la Santa Trinità non ha mai abbandonato il suo Trono. Non c’è niente al mondo che possa essere paragonato alla Madre di Dio, Maria.” 

“Uomo, percorri nel tuo spirito tutta la creazione e vedi se c’è qualcosa che possa eguagliare o sorpassare la Santa Vergine, Madre di Dio. Percorri la terra, visita il mare, esamina l’aria, penetra col tuo spirito nei cieli, vaglia tutte le forze invisibili e dì se trovi nell’universo un miracolo simile a questo”. 

“I cieli rivelano la gloria di Dio (SaI 18,2). Gli angeli servono Dio con amore, gli arcangeli lo salutano con emozione, i cherubini si spaventano, non potendo vedere la sua gloria, i serafini volano intorno senza accostarsi e cantano fremendo: Santo, Santo, Santo, Signore Sabaoth, il cielo e la terra sono pieni della tua gloria, le acque sono tranquille alla tua voce, le nuvole hanno servito da carro durante i sussulti della Risurrezione; il sole fremette, non avendo potuto sopportare la bestemmia fatta al Creatore; le porte dell’inferno furono distrutte con un sol sguardo; la montagna che ha ricevuto la discesa di Dio, si mise a fumare (Es 19,18); il roveto si incendiò non avendo potuto sopportare la visione; il Giordano spaventato si volse indietro; il mare colpito dal bastone, si divise in due, obbedendo al profeta del Signore; il bastone di Aronne fiorì dinanzi alla forza del presagio, trasgredendo le leggi della natura; il fuoco di Babilonia si velò dinanzi alla Trinità”. 

“Soppesa i miracoli e ammira la superiorità della Vergine. Ella accoglie inesplicabilmente nel suo palazzo Colui che ogni creatura glorifica con timore e tremore. Maria è glorificata come la madre, la serva, la nube, il palazzo e il tabernacolo del Signore. La madre, perché ha messo al mondo Colui che ha voluto nascere. La serva, poiché in essa si manifesta la natura e si annuncia la grazia. La nube, perché ha concepito per mezzo dello Spirito Santo, senza essere consumata da Colui che è nato in Lei. Il palazzo, perché Dio il Verbo è rimasto in Lei, come in un palazzo nuziale. il tabernacolo, perché ha portato, non la legge, ma il Legislatore.” 

Così intoniamo: “Tu sei benedetta fra tutte le donne. Tu sei la sola che abbia guarito la tristezza di Eva, la sola che abbia portato il prezzo della Redenzione dell’universo, la sola che abbia ricevuto per conservarlo, il Tesoro più prezioso, la sola che abbia messo al mondo l’Emmanuele, come Lui stesso ha voluto. 

Tu sei benedetta fra tutte le donne e il frutto delle tue viscere è benedetto. 

Più di tutte le lodi, risuona la voce del profeta: Ecco la Vergine concepirà e partorirà un figlio e gli si darà il nome Emmanuele, che significa: Dio con noi. 

Dio con noi, e l’errore è annullato, 

Dio con noi, e i demoni fuggono, 

Dio con noi, e il diavolo è coperto di vergogna, 

Dio con noi, e la fonti non cessano di zampillare, 

Dio con noi, e la morte è diventata un sonno”.   

Publié dans : Maria Vergine |le 22 février, 2008 |Pas de Commentaires »

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