Giovanni Pascoli: La Befana

dal sito: 

http://www.reportonline.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=1144

 

Poesia

di Giovanni pascoli

La Befana 

Viene viene la Befana

 

 vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,

e la neve è il suo mantello

ed il gelo il suo pannello

ed il vento la sua voce.

Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano

alla villa, al casolare,

a guardare, ad ascoltare

or più presso or più lontano.

Piano piano, piano piano.

Che c’è dentro questa villa?

Uno stropiccìo leggero.

Tutto è cheto, tutto è nero.

Un lumino passa e brilla.

Che c’è dentro questa villa?

Guarda e guarda…tre lettini

con tre bimbi a nanna, buoni.

guarda e guarda…ai capitoni

c’è tre calze lunghe e fini.

Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende,

e ne scricchiolan le scale;

il lumino brilla e sale,

e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?

Co’ suoi doni mamma è scesa,

sale con il suo sorriso.

Il lumino le arde in viso

come lampada di chiesa.

Co’ suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra

sente e vede, e s’allontana.

Passa con la tramontana,

passa per la via maestra,

trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c’è nel casolare?

Un sospiro lungo e fioco.

Qualche lucciola di fuoco

brilla ancor nel focolare.

Ma che c’è nel casolare?

Guarda e guarda… tre strapunti

con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carboni

c’è tre zoccoli consunti.

Oh! tre scarpe e tre strapunti…

E la mamma veglia e fila

sospirando e singhiozzando,

e rimira a quando a quando

oh! quei tre zoccoli in fila…

Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;

fugge al monte, ch’è l’aurora.

Quella mamma piange ancora

su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.

Ciò che vede è ciò che vide:

c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sul bianco monte. 

 

Publié dans : Natale 2007 - Epifania 2008 |le 4 janvier, 2008 |4 Commentaires »

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4 Commentaires Commenter.

  1. le 2 février, 2008 à 21:40 anne saliou écrit:

    Merci pour ce magnifique poème que j’ai appris à l’école il y a quelques 40 ans. Mais il me reste dans ma mémoire quelques bribes supplémentaires: « Tutta imbaccucata nel suo mantello… »

  2. le 3 février, 2008 à 1:42 incamminoverso écrit:

    merci a vous, la « Befana » di Giovanni Pascoli est-elle un de plus beau poeme, simple et avec une douceur et tandresse profonde, qui souligne la semplicité d’un temps très divers de ce d’aujourd’hui, ceci est le teste de Pascoli, mais le thème de la « Befana » à été repris d’autre et beaucoup de poete et chacun ont apporté quelque chose de personnel et particulier, à la sensibilté de qui écoute,
    merci pour votre belle parole,

    Dernière publication sur LA PAGINA DI SAN PAOLO APOSTOLO : Cristo Re dell'Universo

  3. le 28 décembre, 2008 à 11:07 Mathieu écrit:

    Très mauvaise poèsie je suis extrêment déçu commet peut-on écrire des choses pareilles!!!! :(

  4. le 28 décembre, 2008 à 11:22 incamminoverso écrit:

    Bonjour,

    vous n’avez pas le droit de juger de la grande littérature italienne, comment je ne pense pas la français, soit cela que j’aime, soit cela que je ne comprends pas; tu ne comprends pas, ai-tu un peu d’humilité et de respect à l’Italie!

    Gabriella

    Dernière publication sur LA PAGINA DI SAN PAOLO APOSTOLO : Cristo Re dell'Universo

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