Nel cuore di Francesco – Assisi casa del perdono

da sito on line del giornale « Avvenire »: 

Nel cuore di Francesco – Assisi casa del perdono 

Oggi la festa che ricorda la notte del 1216 in cui mentre pregava nella chiesa della Porziuncola, il santo fu «visitato» dal Signore e dalla Vergine Maria 

Da Assisi Romano Carloni  

Nell’anno che ricorda l’800° anniversario della conversione di Francesco, il Perdono di Assisi assume ancora più significato anche perché cade a poco distanza della visita di Benedetto XVI nei luoghi della tradizione francescana. «Il Perdono è nato dal cuore di Francesco, un grande tuffo sanante e salvante – sottolinea monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino – e si colloca in un anno in cui la visita del Pontefice ha ricordato la scelta radicale del santo». La richiesta per l’indulgenza per tutti i peccati per
la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli si spiega solamente con lo spirito particolare di Francesco, considerato che un tempo veniva concessa solo attraverso il pellegrinaggio nei luoghi storici della cristianità (Roma,
la Terra Santa, Santiago di Compostela). La tradizione fa risalire il tutto alla notte del 1216. Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una fortissima luce e Francesco vide l’altare rivestito di luce e alla sua destra
la Sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore. Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: «Santissimo Padre, benché io sia misero peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati verranno a visitare questa chiesa, gli conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe». «Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore – ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia questa indulgenza» E Francesco si presentò subito dal Pontefice, Onorio III, che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche dif ficoltà – i cardinali ritenevano che questa concessione avrebbe arrecato danno a quella di Terra Santa e a quella degli apostoli Pietro e Paolo – dette la sua approvazione. Poi disse: «Per quanti anni vuoi questa indulgenza?». Francesco scattando rispose: «Padre Santo, non domando anni, ma anime». E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo richiamò: «Come non vuoi nessun documento?». E Francesco: «Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere
la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli angeli i testimoni». E qualche giorno più tardi insieme ai vescovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: «Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso». Nel tempo l’indulgenza ha mantenuto la sua identità anche se è cambiato qualcosa nella sua durata. Ora è riservata a tutte le chiese francescane e parrocchiali, dal mezzogiorno del 1° agosto fino al giorno successivo, proprio in onore della chiesa della Porziuncola. A Santa Maria degli Angeli l’indulgenza plenaria può essere invece acquisita quotidianamente e Francesco la volle così, quindi nella forma più estesa, perché rimette ogni pena temporale se chi la chiede è realmente pentito e lontano dal male. I pellegrini, che un tempo provenivano per lo più dall’Abruzzo, «passano» sotto la porta della piccola chiesa, custodita nella Basilica, per ottenere la grazia, frutto di pace interiore con Dio e con se stessi. La solennità del Perdono apertasi ieri, vive oggi il suo momento più atteso (alle 11) con la solenne celebrazione presieduta dal cardinale Attilio Nicora, legato pontificio per basilica patriarcale della Porziuncola. Seguirà la supplica alla Madonna degli Angeli e il canto dei pellegrini. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo alla Porziuncola della XXVI marcia francescana «Illumina le tenebre del cuor mio» con la presenza di tanti giovani, con un forte collegamento ideale con i coetanei che avevano accolto Papa Ratzinger il 17 giugno scorso. 

 

Publié dans : Approfondimenti, Santi |le 2 août, 2007 |Pas de Commentaires »

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