Archive pour le 16 juin, 2007

Basilique du Sacre Coeur Paris – bugies

Basilique du Sacre Coeur Paris - bugies dans immagini sacre bougies

Basilique du Sacre Coeur Paris – bugies

http://sakomaniak.over-blog.com/archive-03-2006.html

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Coucher de Soleil sur la basilique du Sacré-Cœur à Montmartre

Coucher de Soleil sur la basilique du Sacré-Cœur à Montmartre dans immagini sacre

Coucher de Soleil sur la basilique du Sacré-Cœur à Montmartre
© Daniel Crussaire — Observatoire de Paris — DASOP/LPSH

http://www.dasop.obspm.fr/dasop/sciences/chap0/cartiden.html

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Preghiera per l’ottavo centenario della conversione di San Francesco – In preparazione alla visita del Papa ad Assisi

Dal sito:

http://www.zenit.org/article-11131?l=italian

 

Preghiera per l’ottavo centenario della conversione di San Francesco

 In preparazione alla visita del Papa ad Assisi 

 

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 15 giugno 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo la preghiera in preparazione alla visita pastorale di Benedetto XVI ad Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della conversione di San Francesco (17 giugno 2007). 

* * * 

  

Cristo Signore,
che otto secoli fa chiedesti a Francesco
di riparare la tua casa,
e in quest’Anno della Conversione
ci chiami a metterci sulle sue orme,
donaci di convertirci a Te, con tutto il cuore.
Effondi in noi il tuo Santo Spirito,
e donaci fede retta,
speranza certa, carità perfetta.
Fa che ti contempliamo,
come Francesco a San Damiano,
nel tuo sguardo vivo di Crocifisso Risorto.
Fa che ti incontriamo,
come Francesco ti incontrò nel lebbroso,
nelle tante sofferenze e povertà dei nostri fratelli.
Concedici di essere Chiesa viva,
ardente nella pratica e nell’annuncio del Vangelo,
salda nell’unità delle sue famiglie,
ricca di amore e generosa nel servizio,
in comunione coi Pastori e in dialogo con tutti.
Insegna ai giovani la via del vero amore,
e chiama tanti a servirti
nel sacerdozio e nella vita consacrata.
Illumina e sostieni il Papa Benedetto XVI,
che aspettiamo con amore di figli,
pronti a seguire le sue direttive.
Ci accompagni Maria, tua e nostra Madre,
Vergine fatta Chiesa.
Ci sostengano i Santi nostri Patroni.
Sia onore e gloria a te ,
che vivi e regni con il Padre e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen
.

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Vigilia del viaggio del Papa ad Assisi

Dal sito on line del giornale “Avvenire”

Vigilia del viaggio del Papa ad Assisi Francesco e il Medio Oriente messaggio che conta 

Giorgio Bernardelli   Giunge mentre il Medio Oriente vive nuove ore di angoscia il viaggio di Benedetto XVI ad Assisi. Proprio domani, infatti, il Papa sarà pellegrino nella città del santo a cui più si deve la presenza cristiana in Terra Santa. E allora, nella grande mole di parole su quanto sta succedendo a Gaza, forse varrebbe la pena di esplorare un po’ meglio anche questo filo rosso del tutto particolare.  Perché Francesco ci ricorda che Israele e la Palestina non si possono capire davvero se ci si ferma solo alle categorie della politica. Lui, che nel 1219 partì da Assisi per andare a visitare i suoi frati, già arrivati in pochi anni fino ai Luoghi Santi. E, in un contesto altrettanto delicato come quello delle Crociate, riuscì a scavalcare le trincee andando a incontrare il sultano Melek el-Kamel. E questo avvenne non in forza di un generico invito alla fratellanza, ma a partire da un dialogo sul rapporto con Dio. Il suo fu il gesto di un convertito, non di un ingenuo. Ed è proprio la conversione di Francesco ciò che il Papa domani va ad Assisi a ricordare.
È stata la scelta di vivere il Vangelo «sine glossa» a permettere al Poverello di compiere autentici gesti di pace. Quelli che hanno lasciato il segno nella storia, permettendo ai suoi frati, anche dopo la caduta del Regno dei Crociati, di tornare molto presto a Gerusalemme. E di restarci ormai da più di sei secoli, come Custodi dei Luoghi Santi, in quella che è definita la «perla delle missioni francescane». Una presenza fatta di riti al Santo Sepolcro, accoglienza ai pellegrini, ma anche animazione della vita delle comunità cristiane locali, scuole e servizi sociali aperti a tutti. Nella stessa Gaza, ancora in queste ore difficili, è un frate francescano a guidare la piccola comunità cattolica locale.
Proviamo allora a guardare con gli occhi del convertito di Assisi il Medio Oriente in fiamme. Per superare la tentazione di pensare che le religioni, anziché una risorsa, siano diventate un problema in più nel cammino della p ace. Che l’integralismo islamico stia sostanzialmente sullo stesso piano di altri radicalismi politici. E che, dunque, se solo gli uomini pensassero un po’ meno a Dio e un po’ di più a come si fa a vivere insieme, l’amicizia tra i popoli sarebbe automaticamente più vicina.
Riscoprire
la Terra Santa di san Francesco vuol dire capire che è vero esattamente il contrario. Perché sono gli uomini capaci di lasciarsi cambiare da una Parola più grande di noi, quelli che sanno aprire varchi veri nelle trincee. Sanno smascherare quanti invece ammantano di una sacralità falsa una violenza cieca nei confronti di chiunque.
È la domanda su chi è Dio e che cosa significhi seguirlo, quella che risuonerà domani ad Assisi. Ma è una domanda che in queste ore ha molto da dire anche a Gerusalemme e a Gaza. Perché la politica, è ovvio, deve fare la sua parte: servono i vertici, gli appelli, le misure concrete di solidarietà. Ma nella terra in cui tre grandi religioni, per un misterioso intreccio, si trovano a vivere fianco a fianco, le risposte laiche da sole non basteranno mai. Occorre la capacità di guardare insieme anche in alto. Forse Assisi può insegnare ancora come si fa. 

Alessio II: Il Patriarcato di Mosca continuerà a cooperare con la Chiesa cattolica

Du site:

http://www.zenit.org/article-11141?l=italian

Alessio II: Il Patriarcato di Mosca continuerà a cooperare con la Chiesa cattolica 

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 15 giugno 2007 (ZENIT.org).- Un ampliamento della cooperazione tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana avrà importanti implicazioni per il futuro di tutta l’Europa, ha detto il Patriarca di Mosca e di Tutte le Russie Alessio II.

“Questa cooperazione è estremamente importante nel Continente europeo, che ha profonde radici cristiane. Sfortunatamente, oggi, queste radici cristiane sono state oggetto di oblio e persino calpestate”, ha detto Alessio II durante un incontro tenutosi a Mosca, il 14 giugno, con il Cardinale Péter Erdő, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), secondo quanto riferito dall’agenzia “Interfax”.

Lo stesso giovedì, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per
la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha espresso la speranza per un possibile incontro, entro un anno, tra Benedetto XVI e il Patriarca Alessio II.

Secondo Alessio II, oggi, i tentativi di imporre nella nostra società una mentalità secolarizzata e di estromettere la religione dalle questioni pubbliche sono particolarmente attivi in Europa.

“Io ritengo che la cooperazione tra le nostre chiese venga arricchita dalla similarità delle nostre posizioni su molte questioni iportanti, così come la globalizzazione, il ruolo della religione nella società, i diritti umani e la dignità, i valori legati alla famiglia, la demogafia, la bioetica, e molti altri”, ha detto.

La cooperazione tra ortodossi e cattolici può svilupparsi in molte aree, ha osservato ancora il Patriarca di Mosca, mostrando apprezzamento per il fatto che sia
la Chiesa ortodossa russa che
la Chiesa romana cattolica hanno dei rappresentanti a Bruxelles (Strasburgo), e presso le Nazioni Unite.

Allo stesso modo, Alessio II non ha però mancato di sottolineare che i rapporti tra il Patriarcato di Mosca e i cattolici in Russia non sono stati sempre privi di ombre.

“Penso – ha poi detto – che queste relazioni potrebbero essere migliorate con il coinvolgimento del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa”, l’organismo di collegamento e collaborazione pastorale al servizio della collegialità tra gli episcopati cattolici delle nazioni europee, che conta tra i membri anche l’episcopato della Federazione Russa.

Infatti, nell’ottobre del 2006, al termine dell’Assemblea plenaria del CCEE, i Presidenti delle 34 Conferenze episcopali cattoliche europee, riunitisi a San Pietroburgo, avevano indirizzato una lettera al Patriarca Alessio II per manifestare il loro impegno a rinsaldare e migliorare i rapporti tra
la Chiesa cattolica e
la Chiesa ortodossa russa.

Da parte sua, il Cardinale Erdö, Arcivescovo di Esztergom–Budapest e Primate d’Ungheria, ha rivelato che l’incontro con il Patriarca ortodosso è stato “molto cordiale”.

Partendo dai valori fondamentali, ha rivelato alla “Radio Vaticana”, “la convinzione comune era che senza Dio la nostra visione della realtà oggettiva non è completa – come ha detto anche sua santità Benedetto XVI nel Brasile – e se esiste soltanto il mondo, l’universo ma Dio non esiste, allora l’universo non ha valore e tutto il discorso sui valori perde il suo senso”. 

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