« Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà » (Credo)
Cardinale Joseph Ratzinger [Papa Benedetto XVI]
Mitarbeiter der Wahrheit (Vivere la fede)
(una traduzione più precisa del titolo del libro è: Collaboratori della Verità, Gabriella)
« Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà » (Credo)
Il cristianesimo non promette la semplice salvezza dell’anima, in un aldilà qualsiasi in cui tutti i valori e le cose preziose di questo mondo scomparirebbero come se si trattasse di una scena che fosse stata costruita un tempo e che ormai debba scomparire. Il cristianesimo promette l’eternità di ciò che si è realizzato in questa terra.
Dio conosce e ama quell’uomo totale che siamo fin d’ora. È dunque immortale ciò che cresce e si sviluppa nella nostra vita di ora. Nel nostro corpo noi soffriamo e amiamo, speriamo, proviamo gioia e tristezza, e progrediamo attraverso il tempo. Quanto cresce nella nostra vita di oggi, è imperituro. È dunque imperituro ciò che siamo divenuti nel nostro corpo, ciò che è cresciuto e maturato nel cuore della nostra vita, in legame con le cose di questo mondo. Proprio l’ « uomo totale » tale quale si è collocato in questo mondo, tale quale ha vissuto e ha sofferto, sarà un giorno portato nell’eternità di Dio e participerà, in Dio stesso, all’eternità. Proprio questo deve colmarci di una gioia profonda.
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