Con il suo rinnovato impegno missionario, la Chiesa offre la salvezza di Cristo agli uomini del nostro tempo:

dal sito on line della Radio Vaticana 

http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=136335

Con il suo rinnovato impegno missionario,
la Chiesa offre la salvezza di Cristo agli uomini del nostro tempo: così, Benedetto XVI nel Messaggio per
la Giornata Missionaria Mondiale

 
Tutti i cristiani sono chiamati ad essere missionari, a testimoniare il Vangelo in questo nostro tempo. E’ l’esortazione di Benedetto XVI contenuta nel Messaggio – reso noto oggi – per
la Giornata Missionaria Mondiale, che ricorre quest’anno il 21 ottobre. Il tema della Giornata è « Tutte le Chiese per tutto il mondo ». Il documento, firmato dal Papa il 27 maggio scorso – giorno di Pentecoste – ribadisce l’urgenza di un rinnovato slancio missionario, compito al quale
la Chiesa “non può sottrarsi”. Sui passaggi salienti del messaggio, il servizio di Alessandro Gisotti:


“Ogni comunità cristiana nasce missionaria, ed è proprio sulla base del coraggio di evangelizzare che si misura l’amore dei credenti verso” il Signore: è quanto sottolineato da Benedetto XVI nel Messaggio per
la Giornata missionaria mondiale. L’impegno missionario, si legge nel documento, resta “il primo servizio che
la Chiesa deve all’umanità di oggi per orientare ed evangelizzare le trasformazioni culturali, sociali ed etiche”. E’, così, prosegue, che
la Chiesa offre la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, “in tante parti del mondo umiliato e oppresso a causa di povertà endemiche, di violenza, di negazione sistematica di diritti umani”. A questa missione universale, è il richiamo del Papa,
la Chiesa “non può sottrarsi”, perché è per essa “una forza obbligante”. E ricorda che avendo Cristo affidato “in primo luogo” a Pietro e agli Apostoli il mandato missionario, questo compete oggi anzitutto al Successore di Pietro e ai vescovi “direttamente responsabili dell’evangelizzazione”. Ribadisce, poi, che in questa impegnativa opera di evangelizzazione, siamo sostenuti dalla certezza che Cristo è “la fonte inesauribile della missione della Chiesa”. D’altro canto, prosegue il Pontefice, un ulteriore motivo che ci spinge a un rinnovato slancio missionario è la ricorrenza del 50.mo anniversario dell’Enciclica Fidei Donum di Pio XII, con la quale “venne promossa e incoraggiata la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes”.

Nel Messaggio, Benedetto XVI mette l’accento sull’“urgente necessità di rilanciare l’azione missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo”. Il Signore, è la sua riflessione, chiama a questo compito in primo luogo le cosiddette Chiese di antica tradizione. “Dinanzi all’avanzata della cultura secolarizzata, che talora sembra penetrare sempre più nelle società occidentali, considerando inoltre la crisi della famiglia” e la “diminuzione delle vocazioni”, scrive il Santo Padre, “queste Chiese corrono il rischio di rinchiudersi in se stesse, di guardare con ridotta speranza al futuro e di rallentare il loro sforzo missionario”. Ma proprio questo, è l’esortazione del Papa, è il momento “di aprirsi con fiducia alla Provvidenza di Dio”, che con la potenza dello Spirito Santo guida il suo popolo verso “il compimento del suo eterno disegno di salvezza”. Alla missio ad gentes, aggiunge, il Signore invita anche le Chiese di recente evangelizzazione. Alcune di queste comunità, rileva, abbondano di sacerdoti che vengono inviati a svolgere il loro ministero pastorale anche nelle terre di antica evangelizzazione. Si assiste, così, ad un “provvidenziale scambio di doni”. Di qui, l’invito contenuto nel Messaggio, affinché si intensifichi la “cooperazione missionaria”, nella consapevolezza che “tutta
la Chiesa e ciascuna Chiesa è inviata alla gente”. Benedetto XVI fa sua l’invocazione di Papa Pacelli nella Fidei Donum, affinché “lo spirito missionario penetri più a fondo nel cuore di tutti i sacerdoti” e attraverso di loro nel cuore di tutti i fedeli.

Il Papa menziona i frutti ottenuti dalla cooperazione missionaria in Africa e ricorda le schiere di sacerdoti, religiosi e laici, che hanno lasciato la propria comunità d’origine per mettere le loro energie “al servizio di comunità talora appena nate, in zone di povertà”. Tra loro, sottolinea Benedetto XVI, “ci sono non pochi martiri che, alla testimonianza della parola e alla dedizione apostolica, hanno unito il sacrificio della vita”. Il loro esempio, è l’esortazione del Papa, “susciti ovunque nuove vocazioni e una rinnovata consapevolezza missionaria del popolo cristiano” e faccia crescere “la comunione tra le comunità” anche nell’utilizzo dei mezzi “necessari per evangelizzare”.
La Giornata missionaria mondiale, è l’auspicio del Papa, serva ad “elaborare insieme appropriati itinerari spirituali e formativi che favoriscano la cooperazione fra le Chiese e la preparazione di nuovi missionari per la diffusione del Vangelo”. Il Papa rammenta che la preghiera è “il primo e prioritario contributo” che siamo chiamati ad offrire all’azione missionaria della Chiesa. Il Messaggio si conclude con l’invocazione a Maria, affinché, rendendoci consapevoli di essere tutti missionari, ci “ottenga una nova Pentecoste di amore”. 

Publié dans : Papa Benedetto XVI |le 29 mai, 2007 |Pas de Commentaires »

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