Archive pour le 5 mai, 2007

buona notte

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« Come io vi ho amato, cosi amatevi anche voi gli uni gli altri »

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Commento al vangelo di Giovanni, Omelia 65

« Come io vi ho amato, cosi amatevi anche voi gli uni gli altri »

« Vi do un comandamento nuovo: Che vi amiate a vicenda »… Lo chiama nuovo perché, spogliandoci dell’uomo vecchio, esso ci riveste del nuovo? Non un amore qualsiasi, infatti, rinnova l’uomo, ma l’amore che il Signore distingue da quello puramente umano aggiungendo: « come io ho amato voi »… « Le sue membra sono sollecite l’uno dell’altro; se soffre un membro, soffrono insieme le altre membra, se è onorato un membro, si rallegrano le altre membra » (1 Cor 12, 25-26). Esse infatti ascoltano e mettono in pratica l’insegnamento del Signore: « Vi do un comandamento nuovo: Che vi amiate a vicenda »; e non come si amano i corruttori, né come si amano gli uomini in quanto uomini, ma « in quanto dèi » (Gv 10,35) e figli tutti dell’Altissimo (Lc 6,35) per essere fratelli dell’unico Figlio suo, amandosi a vicenda di quell’amore con cui li ha amati egli stesso, che li vuol condurre a quel fine che li appagherà e dove ci sono i beni che potranno saziare tutti i loro desideri. Allora, ogni desiderio sarà soddisfatto, quando Dio sarà tutto in tutti (1Cor 15, 28)… Chi ama il prossimo di un amore sincero e santo, chi ama in lui se non Dio? Questo amore, che si distingue da ogni espressione di amore mondano, il Signore lo caratterizza aggiungendo: « come io ho amato voi ». Che cosa, infatti, se non Dio, egli ha amato in noi? Non perché già lo possedessimo, ma perché lo potessimo possedere; per condurci, come dicevo prima, là dove « Dio sarà tutto in tutti ». E’ in questo senso che giustamente si dice che il medico ama gli ammalati: cosa ama in essi, se non la salute che vuol ridonare, e non la malattia che vuole scacciare. « Come io ho amato voi, così voi amatevi a vicenda ». Per questo dunque ci ha amati, perché anche noi ci amiamo a vicenda.

volto di Gesù

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volto di Gesù

dal sito: Maranatà

Publié dans:immagini sacre |on 5 mai, 2007 |Pas de commentaires »

V domenica di Pasqua – primi vespri

dal sito Maranathà: 

V DOMENICA DI PASQUA
PRIMI VESPRI

V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.  

Inno
Alla cena dell’Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.
Il suo corpo arso d’amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull’altare
calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile
tornan gli antichi prodigi:
un braccio potente ci salva
dall’angelo distruttore.

Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Sia lode e onore a Cristo,
vincitore della morte,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

1^ Antifona
Le mie mani si levano a te
come sacrificio della sera, alleluia.
SALMO 140, 1-9   Preghiera nel pericolo
E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
ascolta la mia voce quando t’invoco. 
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
le mie mani alzate come sacrificio della sera. 
Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
sorveglia la porta delle mie labbra. 

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
e compia azioni inique con i peccatori: *
che io non gusti i loro cibi deliziosi. 

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; *
tra le loro malvagità continui la mia preghiera. 

Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
che da me avevano udito dolci parole. 

Come si fende e si apre la terra, *
le loro ossa furono disperse 
alla bocca degli inferi. 

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
in te mi rifugio, proteggi la mia vita. 
Preservami dal laccio che mi tendono, *
dagli agguati dei malfattori. 

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Le mie mani si levano a te
come sacrificio della sera, alleluia.
2^ Antifona
Mi hai liberato dal carcere di morte:
rendo grazie al tuo nome, alleluia.
SALMO 141   Sei tu il mio rifugio


Cristo nella passione invoca il Padre:  «Abbà, Padre! Allontana da me questo calice … » (Mt 14, 33) e domanda la resurrezione sulla quale la Chiesa  dei santi fonda la sua fede (cfr. Cassiodoro).
Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
con la mia voce supplico il Signore; 
davanti a lui effondo il mio lamento, *
al tuo cospetto sfogo la mia angoscia. 
Mentre il mio spirito vien meno, *
tu conosci la mia via. 
Nel sentiero dove cammino *
mi hanno teso un laccio. 

Guarda a destra e vedi: *
nessuno mi riconosce. 
Non c’è per me via di scampo, *
nessuno ha cura della mia vita. 

Io grido a te, Signore; †
dico: Sei tu il mio rifugio, *
sei tu la mia sorte 
nella terra dei viventi. 

Ascolta la mia supplica: *
ho toccato il fondo dell’angoscia. 
Salvami dai miei persecutori *
perché sono di me più forti. 

Strappa dal carcere la mia vita, *
perché io renda grazie al tuo nome: 
i giusti mi faranno corona *
quando mi concederai la tua grazia.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Mi hai liberato dal carcere di morte:
rendo grazie al tuo nome, alleluia.
3^ Antifona
Obbediente al Padre nella sua passione,
Cristo, figlio di Dio,
è divenuto salvezza
per ogni uomo che lo segue, alleluia.

CANTICO Fil 2, 6-11  Cristo servo di Dio
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso 
la sua uguaglianza con Dio; 
ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome 
che è al di sopra di ogni altro nome; 

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra; 

e ogni lingua proclami 
che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Obbediente al Padre nella sua passione,
Cristo, figlio di Dio,
è divenuto salvezza
per ogni uomo che lo segue, alleluia.
Lettura breve   1 Pt 2, 9-10
Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (Es 19, 6; Is 43, 20. 21), voi che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia (Os 1, 6. 9).

Responsorio Breve
R. Resta con noi, Signore, * alleluia, alleluia.
Resta con noi, Signore, alleluia, alleluia.
V. Ormai si fa sera.
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Resta con noi, Signore, alleluia, alleluia.
Antifona al Magnificat
Anno A 
Io sono la via, la verità, la vita,
nessuno viene al Padre,
se non passa da me, alleluia.

Anno B  La parola di vita che vi ho annunziato
rende puri i vostri cuori, alleluia.

Anno C  Il Figlio dell’uomo è stato glorificato
e Dio è stato glorificato in lui, alleluia.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

Esultanza dell’anima nel SignoreL’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Magnificat
Anno A 
Io sono la via, la verità, la vita,
nessuno viene al Padre,
se non passa da me, alleluia.

Anno B  La parola di vita che vi ho annunziato
rende puri i vostri cuori, alleluia.

Anno C  Il Figlio dell’uomo è stato glorificato
e Dio è stato glorificato in lui, alleluia.

Intercessioni
Salutiamo e invochiamo Cristo, vita e risurrezione nostra:
Figlio del Dio vivente, proteggi il tuo popolo.
Signore Gesù Cristo, ti preghiamo per la Chiesa cattolica,
- santificala nella verità, perché diffonda il tuo regno fra tutte le genti.

Ti preghiamo per quanti soffrono a causa dell’oppressione, della miseria, della fame,
- da’ a tutti conforto e aiuto.

Ti preghiamo per coloro che si sono allontanati da te,
- fa’ che gustino la dolcezza del tuo perdono.

Salvatore nostro, che sei stato crocifisso e sei risorto,
- abbi pietà di noi quando verrai a giudicare il mondo.

Ti preghiamo per i miliardi di uomini che vivono sulla faccia della terra,
- per coloro che si sono congedati da noi con la speranza di riaverci compagni per sempre nella festosa comunità dei santi.
Padre nostro.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Orazione
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
 

Publié dans:liturgia |on 5 mai, 2007 |Pas de commentaires »

Oggi è il mio compleanno, io e mia sorella…

siamo andate a fare una passeggiata per Roma, il tempo è stato un po’ più belo di ieri che ha piovuto quasi tutto il giorno, stasera c’è un po’ di sole che entra, timidamente, rosa, dalla finestra: Abbiamo mangiato in un posticino tra semplice ed elegante moderno, cucinano bene, si trova a via Ripetta non lontano da Piazza Navona, ma più vicino al centro antico di Roma quello più abitato, dove ci sono più negozi che risalgono all’altro secolo, insomma il centro forse più “nostro” della città. Abbiamo mangiato abbondante, ma abbiamo digerito tutto, vuol dire che era ben cucinato, io ho preso un piatto classico di Roma che sono i spaghetti (mezzi maccheroni in questo caso) alla carbonara (conditi con pancetta, uovo, pecorino,sale e molto pepe), poi una bella bistecca con patate che è la mia passione, condita con un buon vino bianco secco: Müller Thurgau, che credo sia del Tirolo, in genere a me piacciono i vini Veneti e tirolo (o Alto Adige) che sono chiarissimi, secchi e delicati; abbiamo comperato un libro su un  bancarella, poi siamo tornate a casa, tutto qui, per stasera abbiamo comperato una piccola torta e dei dolci con due candeline una con la scritta 6 e l’altra con la scritta 5 se si mettono vivine formano il mio compleanno: 65. 

 

 Io di giorno in giorno sto un po’ meglio, sono stata un po’ intontita ancora dalla “botta”. Oggi pomeriggio ho dormito tantissimo e mi sento meglio; dopo un trauma fa sempre bene dormire. A proposito i segni rossi sul fiso dove ho preso “ il marciapiede” mi fanno sembrare un indiano d’america che ha dissotterrato l’ascia di guerra; 

 

ci sono alcuni articoli interessanti da postare, spesso ne ho diversi e devo scegliere, ma stasera non ho voglia, scusatemi, sento bisogno di fermarmi e pregare che questi giorni la sofferenza mi ha fatto stare un poco fuori di testa; vi posto i salmi del Vespro di stasera, poi vado a pregare anche io; pregherò anche per voi e per gli amici dell’altro Blog, per
la Francia; 

Publié dans:con voi |on 5 mai, 2007 |Pas de commentaires »

buona notte

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wildflowers

La preghiera nel nome del Figlio

Cardinale Joseph Ratzinger [Papa Benedetto XVI]
Ritiro predicato al vaticano, 1983

La preghiera nel nome del Figlio

La preghiera cristiana è preghiera nel nome del Figlio. Mentre san Luca si contenta di una sola allusione all’identità della preghiera dei figli e di quella del Figlio, in San Giovanni questo elemento essenziale diviene esplicito. « Pregare nel nome del Figlio » non è una semplice formula, non sono mere parole. Per compenetrarci di questo nome, dobbiamo accettare un processo di identificazione, accettare il cammino della conversione e della purificazione, quel cammino che fa diventare Figlio, e che è cioè l’attuazione del battesimo nella penitenza costante. Così rispondiamo all’invito del Signore: « Io quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me » (Gv 12,32).

Quando pronunciamo la formula liturgica « per Cristo, nostro Signore », tutta questa teologia è presente. Giorno dopo giorno, queste parole ci invitano sul cammino dell’identificazione a Gesù, il Figlio, sul cammino del battesimo, cioè della conversione e della penitenza.

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